Mondadori spinge sul digitale nelle strategie di crescita e lascia aperta per il futuro anche l’ipotesi di una quotazione in borsa della nuova Mondadori Digital. La società, presentata ufficialmente a Milano e guidata dall’ad Andrea Santagata, nasce come polo dedicato all’innovazione tecnologica, al MarTech e all’AI, andando a rappresentare uno dei principali asset di sviluppo della casa editrice guidata da Antonio Porro. La nuova digital company può già contare su ricavi proforma 2025 di circa 104 milioni e un ebitda oltre i 20 milioni (risultati che includono l’acquisizione di Edilportale piattaforma per architettura e costruzioni), mentre il suo ecosistema digitale raggiunge oltre 137 milioni di follower e circa 33 milioni di utenti unici mensili.
Le direttrici di sviluppo individuate dal management sono tre: crescita per acquisizioni, integrazione dell’AI nei processi editoriali e commerciali e rafforzamento della presenza internazionale. «Il nostro obiettivo è consolidare Mondadori Digital come punto di riferimento dell’ecosistema digitale italiano e internazionale», ha spiegato Santagata, sottolineando la volontà di fare della società il principale aggregatore del mercato digitale italiano. L'operazione Edilportale rappresenta il primo tassello di questa strategia. I fondatori della società, a seguito del deal, entreranno nel capitale di Mondadori Digital, evidenziando la funzione della nuova struttura societaria: organizzare le attività digitali del gruppo, ma anche facilitare future operazioni di m&a tramite l’ingresso di soci industriali. Proprio su questo fronte, Porro ha lasciato aperti diversi scenari. «Avere una struttura separata ci offre maggiore flessibilità», ha spiegato l’ad, precisando che la società potrebbe in futuro accogliere investitori diretti oppure valutare una quotazione. «È un'ipotesi che prenderemo in considerazione quando il mercato lo consentirà e quando avremo raggiunto la dimensione adeguata». Per il momento non si tratta di una priorità, anche perché il gruppo dispone già delle risorse necessarie per sostenere la crescita e vede nell’m&a una leva strategica per consolidare la propria presenza nel digitale. Restano infatti confermate le tre aree chiave di sviluppo di Mondadori: libri, retail librario e attività digitali. (riproduzione riservata)