Maire ha annunciato che la propria controllata Tecnimont, attraverso la business unit Integrated E&C Solutions, si è aggiudicata lavori aggiuntivi per un valore di 900 milioni di dollari relativi a un progetto onshore di grandi dimensioni già precedentemente assegnato e comunicato al mercato lo scorso 20 maggio. Secondo quanto reso noto dal gruppo italiano di ingegneria e costruzioni, le nuove attività hanno l'obiettivo di supportare l'ottimizzazione degli impianti oil & gas esistenti, ampliando così il perimetro delle prestazioni affidate a Tecnimont nell'ambito dell'iniziativa.
L'assegnazione rafforza ulteriormente il backlog (portafoglio ordini) del gruppo, contribuendo alla visibilità dei ricavi futuri. Maire non ha fornito ulteriori dettagli sul progetto, precisando che maggiori informazioni saranno comunicate nelle prossime settimane una volta completate alcune formalità attualmente in fase di finalizzazione tra le parti coinvolte. L'ordine rappresenta un ulteriore passo nella strategia del gruppo volta a consolidare la propria presenza nel settore energetico internazionale, con particolare attenzione alle attività di revamping e ottimizzazione degli impianti esistenti, segmento che continua a beneficiare degli investimenti delle compagnie energetiche finalizzati ad aumentare efficienza operativa, capacità produttiva e sostenibilità degli asset industriali. L'annuncio arriva a poche settimane dalla comunicazione del contratto originario da 1,3 miliardi di euro tra Asia, Europa e Americhe, distribuite sia nella divisione IE&CS sia in Nextchem/STS. In particolare, sul fronte E&C, i contratti riguardano un grande progetto onshore per l’ottimizzazione di impianti oil & gas esistenti e il revamping di una raffineria, confermando il buon momentum nel downstream e nelle attività brownfield/upgrading. Nella divisione Sts (Nextchem), Stamicarbon si è aggiudicata licensing e process design package per un nuovo impianto urea, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Nextchem nei fertilizzanti e nei servizi tecnologici ad alto valore aggiunto.
A detta di Intermonte la notizia dei lavori aggiuntivi per Tecnimont è positiva perché conferma il solido momentum commerciale. «Con questi nuovi contratti, la raccolta ordini da inizio anno dovrebbe aver raggiunto circa 6,9 miliardi di euro rispetto a un totale di 9 miliardi di euro atteso per la fine del 2026. Confermiamo la nostra visione positiva sul titolo: rating outperform e target price a 18 euro», precisa Intermonte. Per Banca Akros si tratta di uno sviluppo positivo: «a fronte di un obiettivo di raccolta ordini per l’intero 2026 pari a 9 miliardi di euro, la società aveva già registrato 4,8 miliardi nel primo trimestre di quest’anno. In combinazione con i 1,3 miliardi di euro assegnati a maggio, questi nuovi lavori aggiuntivi annunciati portano la raccolta ordini da inizio anno a 6,9 miliardi. Di conseguenza, Maire ha già raggiunto il 77% del proprio obiettivo 2026. Raccomandazione accumulate e target price a 17 euro confermati sul titolo». Si tratta, aggiunge Equita (buy e prezzo obiettivo a 18,50 euro), «di un contratto rilevante che vale l’8% della nostra stima di raccolta ordini per il 2026 pari a circa 9 miliardi di euro». Maire, sottolinea Kepler Cheuvreux, «continua a sorprenderci positivamente sul fronte della raccolta ordini: da inizio anno ora è vicina a 7 miliardi di euro. Considerando la pipeline commerciale del gruppo, è molto probabile che Maire superi i 9 miliardi attesi a fine anno in particolare grazie alle importanti opportunità in Sud America. Il flusso di notizie continua a essere favorevole per Maire, con grandi aggiudicazioni e la quotazione di Newcleo. Manteniamo una raccomandazione hold sul titolo con un target price a 17,5 euro. Tuttavia, la recente debolezza del prezzo può rappresentare un punto di ingresso interessante per gli investitori, con un potenziale upside del 20%». (riproduzione riservata)