Maxi ordini per Maire. La società ha comunicato nuove aggiudicazioni e l’acquisizione di lavori aggiuntivi relativi a contratti già annunciati per un valore complessivo di 1,3 miliardi di euro, con progetti distribuiti tra Asia, Europa e Americhe. Le attività riguardano le business unit Integrated Engineering & Construction Solutions e Sustainable Technology Solutions, confermando la strategia del gruppo focalizzata sia sull’impiantistica tradizionale sia sulle tecnologie a maggior contenuto innovativo. In particolare, nel segmento IE&CS, le nuove commesse includono un progetto onshore su larga scala affidato alla controllata Tecnimont, finalizzato all’ottimizzazione di impianti oil & gas esistenti, con interventi su unità di processo e utilities. È inoltre previsto l’ammodernamento di una raffineria esistente in modalità Epc, che sarà realizzato da Kt.
Invece, per quanto concerne l’unità STS, la controllata olandese del gruppo, Stamicarbon, ha ottenuto il contratto per il licensing e il process design package di un impianto di urea, sfruttando le tecnologie proprietarie di NextChem per migliorare efficienza e affidabilità degli impianti nel settore fertilizzanti. Maire ha precisato che ulteriori dettagli saranno comunicati successivamente, una volta completate le formalità contrattuali in fase di finalizzazione. Ma basta questo, vista la dimensione importante del contratto, a far salire il titolo Maire il 20 maggio a Piazza Affari del 3,99% a 14,6 euro. Negli ultimi tre mesi (-10,5%) l’azione Maire ha sofferto una volatilità molto elevata a causa delle preoccupazioni sull’esposizione del gruppo al Medio Oriente. Ma i risultati del primo trimestre del 2026 hanno mostrato la capacità del gruppo di conseguire risultati in crescita anche in un contesto operativo complesso.
«Riteniamo che la raccolta ordini forte registrata da inizio anno (order intake a 4,8 miliardi, backlog a 15,8 miliardi nel primo trimestre, ndr), insieme all’outlook costruttivo fornito dalla società (ricavi tra 7,5 e 7,7 miliardi, ebitda tra 545 e 570 milioni e order intake a 9 miliardi, ndr), avrebbe dovuto rassicurare gli investitori sulla solidità del modello di business e sul potenziale di crescita di Maire. Confermiamo la nostra visione positiva sul titolo: outperform con un prezzo obiettivo a 18 euro», afferma Intermonte. (riproduzione riservata)