Interpump ha recentemente pubblicato i risultati del secondo trimestre inferiori alle aspettative. A seguito del rallentamento di alcuni mercati di riferimento, il management ha rivisto al ribasso la guidance di crescita organica del fatturato 2024, previsto in calo. Gli analisti hanno ridotto le stime e i prezzi obiettivo di Interpump, che restano comunque superiori ai prezzi attuali. Mediobanca Research ha abbassato il prezzo obiettivo da 52,8 a 48,5 euro, confermando la raccomandazione outperform. Gli esperti hanno rivisto al ribasso le stime di eps (utile per azione) adjusted per il periodo 2024-2026 dell’8% in media, ma ritengono che i prezzi correnti del titolo riflettano già il «persistente de-stocking» nei mercati finali, mentre non considerano adeguatamente il robusto momentum di crescita della divisione water jetting.
Intesa Sanpaolo ha ridotto il target price su Interpump da 53 a 48,4 euro, confermando la raccomandazione buy. Nonostante una lieve revisione al ribasso delle stime di Ebitda per il 2024 e 2025, gli analisti sottolineano i multipli bassi a cui il titolo è scambiato e la solidità del bilancio come motivi per mantenere un'opinione positiva. Anche Banca Akros ha ridotto il prezzo obiettivo, portandolo da 55 a 48 euro, e ribadito il rating buy. Gli analisti hanno abbassato le stime sulla crescita dei ricavi per il 2024, pur ritenendo che ai prezzi attuali il titolo sia «fortemente sottovalutato». Infine Equita sim ha portato il prezzo obiettivo da 51 a 46 euro, con rating buy. Nonostante i risultati trimestrali siano stati «leggermente inferiori alle attese» in termini di ricavi, Ebitda, Ebit e risultato netto sono stati «in linea». Gli esperti sottolineano che le nuove stime riflettono uno scenario macro prudente e un ottimo controllo sui costi. Pur prevedendo un periodo di consolidamento, ritengono che il titolo potrebbe beneficiare di un recupero nel 2025. (riproduzione riservata)