Numeri da record per Generali, che ha archiviato il 2025 con premi lordi per 98,1 miliardi di euro (+3,6% annuo). La raccolta netta Vita è salita a 13,5 miliardi. L'utile operativo ha raggiunto il massimo storico poco sopra 8 miliardi (+9,7%), con il segmento Vita a 4,15 mld (+4,3%) e il New business value a 3,15 mld (+6,2%). Il risultato operativo del segmento Danni è salito del 20% a 3,66 miliardi, con il combined ratio in miglioramento a 92,6%. L'utile netto normalizzato ha toccato il livello più alto di sempre a 4,31 miliardi (+14,5%). Le masse in gestione sono cresciute del 4,3% a 900 miliardi. Il Solvency era al 219%. Verrà proposto un dividendo di 1,64 euro (+14,7%) con un'erogazione massima di 2,48 miliardi. Quest'anno verrà avviato un programma di buyback da 500 milioni.
«I risultati record concludono con successo il primo anno del nostro piano strategico e confermano la continua creazione di valore per tutti i nostri stakeholder», ha affermato l'a.d. Philippe Donnet. «L'attenzione all'eccellenza nelle competenze core si riflette nell'ottima performance del Danni, grazie a un'elevata redditività tecnica, e nella più alta raccolta netta Vita a livello europeo, a dimostrazione della leadership di Generali in questo segmento e dell'alta qualità della nuova produzione». Donnet ha aggiunto che la compagnia triestina si candida a sostituire Axa nella partnership con il Montepaschi nella bancassicurance ed è disponibile ad ampliare la collaborazione con Unicredit. (riproduzione riservata)