FinecoBank chiude il primo trimestre con ricavi per 342,9 milioni, in crescita del 4,1% rispetto ai 329,3 milioni del primo trimestre 2025. L'utile lordo si attesta a 241,1 milioni, in crescita del 2,0% anno su anno, mentre l’utile netto è di 162,2 milioni (-1,2%) per il maggiore tax rate legato all'aumento di 2 punti percentuali dell'Irap da gennaio 2026. Il cost/income ratio si colloca al 27,7%. I Total Financial Asset al 31 marzo si attestano a 162,1 miliardi, in buon rialzo (+14,0%) rispetto a marzo 2025. Il saldo della raccolta gestita risulta pari a 73,9 miliardi (+11,4%), il saldo della raccolta amministrata si assesta a 56,7 miliardi (+21,2%) e quello della raccolta diretta è di 31,5 miliardi (+8,2%). In particolare, i Tfa riferibili nel segmento Private (con asset superiori a 500mila euro) si attestano a 81,2 miliardi (+18,2%).
Nel primo trimestre 2026 la raccolta è stata di 4,6 miliardi, in rialzo del 43,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. La componente gestita si è attestata a 1,2 miliardi (+8,5%), la raccolta amministrata a 3,6 miliardi (+34,7%), mentre quella diretta è stata di -0,2 miliardi (-0,6 miliardi nel primo trimestre 2025). Al 31 marzo 2026 la rete dei consulenti finanziari è composta da 3.117 professionisti, con 443 negozi finanziari (Fineco Center). La raccolta del primo trimestre 2026 tramite la rete di consulenti è stata di 3,4 miliardi. Al 31 marzo Fineco Asset Management gestisce masse per 41,9 miliardi: 29,1 miliardi nella componente retail (+14,9%) e 12,8 miliardi in quella istituzionale (+10,9%). Nel trimestre sono stati acquisiti 65.029 nuovi clienti (+17,6%). Il numero dei clienti totali è di 1.850.331 (+9,0% annuale).
Il gruppo indipendente italiano del risparmio gestito migliora l'outlook per il 2026 e il Piano al 2029 grazie ad una combinazione di raccolta netta e crescita dei clienti migliori delle attese, un brokerage molto forte, atteso in ulteriore crescita e tassi di interesse più alti. Per il 2026 Fineco si attende che tutte le aree di business contribuiscano positivamente alla crescita dei ricavi. In particolare, il rapporto cost/income si manterrà ben inferiore alla soglia del 30%, il costo del rischio in un intervallo fra 5 e 10 punti base, mentre il payout ratio è atteso in area 70/80%. (riproduzione riservata)