Le vendite record di iPhone hanno spinto i conti di Apple nel primo trimestre dell’esercizio fiscale 2026, chiuso il 27 dicembre, che ha visto un fatturato trimestrale in crescita del 16% a 143,8 miliardi di dollari, mentre gli utili netti si sono attestati a 42,1 miliardi, in crescita del 15,9%. Protagonista dei conti ancora una volta iPhone, che ha registrato ricavi pari a 85,269 miliardi di dollari, in crescita del 23,3% su base annua grazie all’ottima ricezione dei nuovi modelli, che hanno riportato code di consumatori davanti ai negozi di Apple. In crescita nel trimestre anche i servizi, ormai seconda fonte di ricavi per Apple, che hanno registrato una crescita del fatturato del 13,9% a 30 miliardi di dollari. Un dato molto atteso dagli analisti per l’alta marginalità che porta nelle casse di Cupertino. Crescita meno accentuata per iPad, il cui fatturato è salito del 6,3% a 8,6 miliardi di dollari, mentre i Mac hanno registrato una leggera discesa (-6,7%) a 8,4 miliardi di dollari, come gli indossabili (Watch e AirPods), che hanno visto un fatturato di 11,5 miliardi (-2,1%).
Nettamente superiori alle aspettative le vendite in Cina, che sono salite nel trimestre del 37,9% a 25,5 miliardi di dollari dopo trimestri di diminuzioni o dati stagnanti, a testimonianza dell’ottima accoglienza dell’ultimo iPhone anche nel mercato cinese, il terzo per importanza dopo Stati Uniti (58,5 miliardi di dollari) ed Europa (38,1 miliardi). I risultati record delle vendite di iPhone, insieme al balzo dei ricavi in Cina ben oltre le aspettative, ha portato il titolo Apple a salire di oltre il 2% nella sessione after hours di Wall Street subito dopo i conti, per poi diminuire la crescita all’1% sopra i 260 dollari. (riproduzione riservata)