Il 17esimo Vertice dei leader dei paesi Brics si è svolto a Rio de Janeiro dal 6 al 7 luglio sul tema Rafforzare la cooperazione del Sud globale e promuovere una governance mondiale più inclusiva e sostenibile. Con l'ingresso ufficiale dell'Indonesia, maggiore economia e paese più popoloso dell'Asean, il «Grande Brics» rappresenta ora metà della popolazione mondiale, quasi il 30% dell'economia globale e oltre il 50% della crescita mondiale. A parità di potere d'acquisto ha già superato il G7. Questo primo vertice, dopo l'ingresso dell'Indonesia e di dieci nuovi paesi partner, ha catalizzato l'attenzione della comunità internazionale.
Il Vertice ha adottato la Dichiarazione di Rio de Janeiro, riaffermando l'impegno verso lo «spirito Brics» e il rafforzamento della cooperazione nell'ambito del meccanismo allargato. Il documento denuncia come l'aumento delle misure commerciali restrittive al commercio globale, attraverso dazi indiscriminati, barriere non tariffarie e protezionismo mascherato da obiettivi ambientali, rischi di indebolire gli scambi internazionali, destabilizzare le catene di approvvigionamento globale, generare incertezza economica e compromettere la crescita mondiale. I Brics ritengono che intensificare il dialogo e i partenariati con economie emergenti e paesi in via di sviluppo possa promuovere la solidarietà, favorire una cooperazione internazionale autentica e portare benefici per l'umanità.
Inoltre, la Dichiarazione definisce posizioni comuni su governance globale dell'Intelligenza Artificiale, lotta contro il cambiamento climatico, cooperazione scientifico-tecnologica, sanità globale, transizione energetica, scambi culturali e uso pacifico dello spazio.
Gli analisti sottolineano come questi temi riflettano le tendenze internazionali attuali e le sfide cruciali affrontate dal Sud globale, manifestando il consenso e le aspirazioni dei paesi Brics in materia di sviluppo socioeconomico sostenibile. Inoltre, amplificano la voce collettiva delle economie emergenti che, attraverso la cooperazione, mirano a un progresso comune.
Questioni come la sostenibilità e il clima impattano direttamente la sicurezza alimentare e la stabilità sociale, specialmente in aree ad alto rischio in America Latina, Africa e Asia. Solo attraverso la cooperazione paritaria i paesi in via di sviluppo potranno realizzare una vera transizione ecologica, una autentica modernizzazione infrastrutturale e un significativo salto tecnologico.
Inoltre, meccanismi multilaterali innovativi come la Nuova Banca di Sviluppo dei Brics (Ndb) offrono supporto concreto alla collaborazione tra i paesi del Sud attraverso strumenti finanziari innovativi, fornendo un esempio pratico di un sistema di governance più equo.
Come prima istituzione multilaterale di sviluppo creata da economie emergenti e da paesi in via di sviluppo, la Nuova Banca di Sviluppo rappresenta un’iniziativa innovativa di autodeterminazione del Sud globale. Oggi è forza emergente nel sistema finanziario internazionale e marchio d'eccellenza della cooperazione Sud-Sud. Dalla sua istituzione ufficiale nel 2015, la Nuova Banca di Sviluppo ha approvato 120 progetti per circa 40 miliardi di dollari, ampliando le opzioni di finanziamento del Sud globale e sostenendo concretamente la cooperazione tra le economie in via di sviluppo.
«La creazione della Nuova Banca di Sviluppo dimostra che il Sud globale non accetta più passivamente modelli di sviluppo imposti dall'esterno, ma plasma attivamente il proprio futuro», ha dichiarato Dilma Rousseff, ex presidente brasiliana e attuale presidente della Ndb, all'Assemblea Annuale dell'organizzazione svolta il 5 luglio. «Stiamo dimostrando al mondo che non esiste un modello unico di sviluppo».
I dati del Fondo Monetario Internazionale mostrano che nel 2024 la crescita complessiva del pil dei paesi Brics ha toccato il 4%, superando la media mondiale del 3,3%. La collaborazione tra i partner Brics è intanto andata espandendosi verso nuove frontiere dell'economia digitale e dello sviluppo sostenibile. Dal superamento del divario digitale alla lotta contro il cambiamento climatico, i paesi Brics condividono tecnologie e competenze per permettere a crescenti economie emergenti di cogliere le opportunità contemporanee ed esplorare percorsi sostenibili innovativi. In tale quadro, l'Iniziativa cinese per lo Sviluppo Globale ha raccolto ampio consenso e sostegno.
Il premier cinese Li Qiang al Vertice ha sottolineato che i paesi Brics, in quanto «avanguardia del Sud globale», devono perseverare nell'indipendenza e nell'autonomia, dimostrare senso di responsabilità, consolidare il consenso e unire le forze per diventare pionieri della riforma della governance globale. Quest'anno la Cina istituirà il Centro ricerca Cina-Brics sulle nuove forze produttive e la borsa di studio Airone d'Oro per le nuove industrie dei Brics, formando talenti in settori industriali e telecomunicazioni. (riproduzione riservata)