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PIERROBERTO FOLGIERO, A.D. E D.G. FINCANTIERI
PIERROBERTO FOLGIERO, A.D. E D.G. FINCANTIERI
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Fincantieri, maxi commessa da Princess Cruises: ecco quanto vale veramente

16 aprile 2026, 08:30 Ultimo aggiornamento: 17:47

Il valore dell’accordo, soggetto a finanziamento, per tre nuove navi alimentate a gas naturale liquefatto è stato definito «molto importante». Per Mediobanca Research c’è spazio per alzare la guidance sugli ordini. Impatto positivo anche su Somec

Fincantieri rafforza il proprio portafoglio ordini nel segmento crocieristico con un nuovo accordo con Princess Cruises per la costruzione di tre unità di nuova generazione appartenenti alla classe Voyager.

L’intesa è stata ufficializzata in occasione di Seatrade Cruise Global, attualmente in corso a Miami, uno degli appuntamenti più rilevanti per l’industria globale delle crociere.

I dettagli dell’accordo con Princess Cruises e l’impatto industriale

Le nuove navi saranno realizzate presso il cantiere di Monfalcone, hub strategico per la produzione di unità di grande stazza, con consegne previste nel 2035, 2038 e 2039. Il valore dell’accordo, soggetto a finanziamento, è stato definito come «molto importante», per Fincantieri questo significa che è superiore a 2 miliardi di euro, circa il 20% della raccolta ordini consolidata prevista per il 2026, secondo Kepler Cheuvreux.

In realtà, secondo quanto appreso da milanofinanza.it da fonti di mercato, supera quota 5,5 miliardi di euro. Ciascuna unità avrà una stazza lorda di 183.000 tonnellate e potrà ospitare fino a 4.700 passeggeri, posizionandosi tra le navi più grandi e avanzate della flotta Princess.

Proprio sulla base delle caratteristiche tecniche delle navi, Equita ha stimato un valore complessivo della commessa in area 5,5 miliardi di euro, pari al 46% della raccolta ordini attesa per il 2026 nella divisione shipbuilding. 

Spinta alla sostenibilità: focus sul gas naturale liquefatto

Le tre navi saranno principalmente alimentate a gas naturale liquefatto, tecnologia oggi considerata tra le più mature su scala industriale per la riduzione dell’impatto ambientale.

L’adozione del gas naturale liquefatto consente, infatti, una riduzione immediata delle emissioni di gas serra e un significativo abbattimento degli inquinanti rispetto ai combustibili marini tradizionali, in linea con le crescenti pressioni regolatorie e le strategie Esg del settore.

Questo nuovo accordo con Princess Cruises, ha sottolineato Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, rafforza ulteriormente una partnership di lungo corso (la collaborazione negli ultimi 35 anni ha già portato alla realizzazione di 21 navi per il brand Princess).

Le nuove commesse garantiscono una solida visibilità del carico di lavoro per i nostri cantieri – e in particolare di quello di Monfalcone - fino al 2039 e sostengono uno sviluppo equilibrato e coerente del business crocieristico, in linea con gli obiettivi del piano industriale 2026-2030.

«Con le nuove unità della classe Voyager continuiamo a valorizzare il nostro know-how nel campo della cantieristica avanzata e sostenibile, accompagnando Princess nel proprio percorso di crescita e confermando il nostro ruolo di partner industriale di riferimento per l’evoluzione dell’industria crocieristica», ha aggiunto Folgiero.

Gus Antorcha, presidente di Princess Cruises, è convinto che la classe Voyager «saprà conquistare sia i nostri ospiti più fedeli sia le nuove generazioni di passeggeri Princess. Grazie a un ampio lavoro di ricerca condotto su clienti e agenti, stiamo individuando il giusto equilibrio tra l’evoluzione dei nostri elementi distintivi e l’introduzione di nuovi concept e partnership, basati su ciò che è realmente rilevante per i nostri ospiti, presenti e futuri. Dall’offerta gastronomica di eccellenza agli ambienti piscina più accoglienti, fino a un intrattenimento evoluto e a spazi completamente ripensati, stiamo rinnovando l’esperienza Princess in ogni sua dimensione».

Visibilità e posizionamento competitivo

L’accordo consolida la visibilità del portafoglio ordini di Fincantieri nel lungo periodo e rafforza il posizionamento competitivo nel segmento delle navi da crociera di grandi dimensioni, sempre più orientato verso soluzioni a basso impatto ambientale. Allo stesso tempo, la partnership con Princess Cruises conferma la centralità del gruppo italiano nella transizione sostenibile dell’industria crocieristica globale.

Gli analisti

Questa nuova aggiudicazione, secondo Kepler Cheuvreux, testimonia il momentum positivo nella cantieristica navale crocieristica, nonostante le persistenti turbolenze geopolitiche. «Manteniamo sul titolo una raccomandazione buy con un prezzo obiettivo di 16,5 euro», precisa il broker.

Il contratto, ricorda Mediobanca Research (rating neutral e target price a 19 euro), fa seguito all’ordine da 4,5 miliardi di euro per quattro navi da crociera commissionate da NCL annunciato a febbraio e all’assegnazione di oltre 2 miliardi di euro per due nuove navi da spedizione da parte di Viking annunciata a marzo, portando il valore degli ordini da inizio anno a oltre 8,5 miliardi di euro.

«Includendo l’ordine nel settore difesa da circa 5 miliardi di euro atteso nel breve termine, la guidance attuale sugli ordini di 11 miliardi di euro appare prudente, lasciando spazio per una potenziale revisione al rialzo qualora il forte momentum degli ordini dovesse proseguire», prevede.

Considerate le tempistiche di consegna, per Equita l’ordine non avrà impatti nel breve-medio termine, ma contribuisce ad aumentare ulteriormente la visibilità di lungo periodo sul segmento cruise, già supportata da un backlog particolarmente solido. Fincantieri tratta a 8,7x–7,6x l’ev/ebitda adjusted 2027-2028 e 20,7x–16,3x il p/e adjusted 2027 e la sim ha un rating hold e un prezzo obiettivo a 16,20 euro.

A Piazza Affari il titolo Fincantieri il 16 aprile ha annullato i guadagni sul finale (-0,83% a 13,66 euro), ma come ha ricordato di recente l’ad Folgiero a Milano Finanza «siamo cresciuti del 220% dall’ultimo aumento di capitale e del 140% solo nel 2025.

Banca Akros ha confermato il rating buy e il target price a 18 euro anche alla luce del primo contratto della Us Navy per il programma Medium Landing Ship (LSM) da 30 milioni di dollari, reso noto il 15 aprile. Quello iniziale copre materiali e ingegneria per le prime quattro unità di un programma da 35 navi.

«Questo ordine è un primo passo che conferma il coinvolgimento di Fincantieri nel programma. Riteniamo che nei prossimi mesi sarà probabilmente annunciato un contratto per la costruzione di quattro navi, con un budget di 1,8 miliardi di dollari incluso nella legge di riconciliazione per l’anno fiscale 2025 per l’acquisizione di unità LSM», precisa Banca Akros.

Per gli esperti di Alantra, l’accordo tra Fincantieri e Princess Cruises è un segnale positivo anche per Somec, che conferma la continua solidità del ciclo delle nuove costruzioni nel settore crocieristico e una visibilità di lungo periodo lungo tutta la catena di fornitura.

«Fincantieri è un cliente chiave di Somec e un flusso sostenuto di nuovi ordini a livello di cantieri navali si traduce tipicamente in una crescita del backlog per i fornitori coinvolti in componenti ad alto valore aggiunto: vetrature, cucine, interni», sottolineano gli analisti di Alantra.

È altresì importante sottolineare che l’aumento delle dimensioni e della complessità delle navi (ad esempio unità a LNG e maggior capacità passeggeri) favorisce un incremento del contenuto per singola nave, un driver fondamentale della crescita di Somec attraverso attività di cross-selling ed espansione del perimetro di fornitura.

«Riteniamo, quindi, che la notizia rafforzi la nostra visione positiva sul settore, in cui il forte slancio delle nuove costruzioni, insieme alle attività di refitting, continua a sostenere la traiettoria di crescita di Somec su cui manteniamo», concludono ad Alantra, «il rating buy e il target price a 25 euro» e il titolo in borsa è balzato del 5,48% a 15,40 euro. (riproduzione riservata)



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