Fincantieri è pronta a diventare leader nel segmento underwater, che nel 2027 è destinato a raggiungere l'8% (820 milioni di euro) del totale dei ricavi del gruppo, e annuncia un accordo con Graal Tech, azienda specializzata nella costruzione di sistemi meccatronici sottomarini.
Fincantieri attraverso Ids-Ingegneria dei Sistemi, società d'ingegneria specializzata nello sviluppo di prodotti e servizi ad alto contenuto tecnologico, ha firmato un Memorandum of Understanding (MoU) con Graal Tech.
Grazie a questa intesa le due società avviano una collaborazione commerciale su obiettivi strategici di interesse comune in ambito civile, militare e dual use. Il MoU segna quindi l'inizio di attività di co-sviluppo tecnologico in esclusiva di veicoli underwater unmanned di medie e piccole dimensioni oltre ai relativi sistemi di controllo, modelli dinamici, piattaforme di simulazione, carichi paganti ed equipaggiamenti dedicati di monitoraggio, misura ed intervento.
L'intesa prevede inoltre la creazione di un centro di collaudo e addestramento piloti per veicoli unmanned underwater, che rappresenterà un riferimento per il territorio italiano e consentirà di fornire servizi di test e qualifica tecnologica di sistemi, nonché attività di formazione specialistica ad alto valore aggiunto.
Il memorandum va ad ampliare la rete di pmi italiane con le quali Fincantieri collabora, rafforzando il proprio ruolo di system integrator e - al contempo - di sviluppatore di tecnologie proprietarie abilitanti.
Grazie a questa intesa, Fincantieri conferma la propria capacità di valorizzare il tessuto industriale in cui opera e di contribuire al mantenimento e allo sviluppo del sistema industriale nazionale, coinvolgendo realtà locali altamente specializzate in diversi macro-settori all'interno di progetti di grande respiro e valore.
Il segmento underwater nel 2024 ha inciso per il 4% dei ricavi del gruppo ed è destinato a raddoppiare, raggiungendo l'8% nel 2027, con ricavi attesi di circa 820 milioni di euro e un ebitda di 152 milioni, con un margine prossimo al 19%.
I risultati previsti per il 2025 e il 2026, si apprende da una nota, confermano la solidità del trend, con ricavi di circa 660 e 720 milioni (2,2 miliardi nel triennio), e con un margine ebitda del 17,4% e del 18%, ampiamente a premio rispetto alle attività tradizionali di shipbuilding.
La subacquea rappresenta oggi un dominio chiave per la sicurezza, l'energia, l'osservazione ambientale e le comunicazioni sottomarine. Fincantieri ha creato il Polo Tecnologico della Subacquea, struttura industriale integrata che coordina tutte le attività legate ai sistemi civili, militari e dual use. (riproduzione riservata)