Fincantieri naviga verso il futuro della sicurezza digitale. Attraverso e-phors, società controllata di Fincantieri NexTech, il gruppo guidato da Pierroberto Folgiero ha annunciato la firma di una nuova commessa con la Marina Militare per il potenziamento della cyber resilienza delle unità navali.
Il contratto prevede l'adozione di uno specifico programma volto a dotare le piattaforme di una soluzione integrata per il monitoraggio e contrasto delle minacce informatiche sulla rete Ship Management System di bordo, rafforzando la protezione delle piattaforme e la sicurezza delle missioni.
La tecnologia sviluppata da e-phors è progettata per l'ecosistema digitale delle navi da difesa e consente agli equipaggi di disporre di strumenti avanzati per il supporto alle decisioni tattiche in caso di crisi cyber.
«I contratti consolidano il ruolo di Fincantieri come partner strategico della Marina Militare nel campo della cyber security e confermano la leadership del gruppo nella protezione informatica delle piattaforme navali», ha commentato l’ad, Pierroberto Folgiero.
Il Capital Markets Day del gruppo si terrà la prima settimana di febbraio. I fondamentali di Fincantieri «sono molto robusti. Abbiamo fatto un primo piano molto ambizioso e l'abbiamo raggiunto. Il nuovo piano è ancora più ambizioso e ci sono segnali molto incoraggianti che anche il nuovo traguardo è molto credibile e solido», ha anticipato lo scorso 21 gennaio il ceo Folgiero, dal World Economic Forum di Davos, in un'intervista a Class Cnbc. Più in generale, il top manager ha rimarcato che le aziende della difesa, di fronte a un ciclo geopolitico che sarà lungo, devono «strutturalmente crescere».
Equita ha pubblicato il 26 gennaio un report di aggiornamento proprio sul settore della difesa con una visione più cauta: pur nella consapevolezza che il settore resti sotto i riflettori (in attesa di capire l’evoluzione in Iran, Ucraina e Venezuela) «riteniamo che la buona visibilità della crescita degli utili a medio termine per l'intero settore sia già parzialmente riflessa nell'espansione dei multipli: il P/e a 1 anno ed l’ev/ebitda del settore aerospaziale e della difesa europeo hanno registrato una rivalutazione media di oltre il 50%.
In questo contesto, Equita mantiene il rating hold su Fincantieri (-2,35% a 16,65 euro in borsa in chiusura il 26 gennaio), confermando il target price a 18,5 euro poiché considera la valutazione attuale equa (11,9-10,2 volte l’ev/ebitda 2027-2028).
Invece, ha ribadito il rating buy su Leonardo (-2,65% a 56,52 euro), alzando il target price a 64 euro (+16%), ritenendo che ci sia ulteriore upside sia per il riarmo in Europa sia per catalyst specifici dell'azienda come le partnership per la divisione Aerostrutture, l'integrazione di Iveco Defense Vehicles, il Michelangelo Dome e ulteriori opzioni di M&A.
Equita consiglia anche l’acquisto di CY4Gate (-2,5% a 7,76 euro) con un nuovo target price di 8,6 euro dal precedente a 7,2 euro, in parte grazie alle stime aggiornate (vendite 2026-2027 +5%) e di Racing Force (target price a 6 euro).
Viceversa, ha tagliato il rating su Avio (-3,55% a 34 euro) da buy a hold con un nuovo prezzo obiettivo a 38,5 euro (+4%) poiché la forte performance del titolo (+50% dal minimo post-aumento di capitale del 26 novembre), ha ridotto il potenziale upside residuo.
Anche il rating su Iveco (-0,11% a 18,80 euro) scende da buy a hold, lasciando invariato il target price a 20 euro, in attesa della finalizzazione della vendita di Iveco Defense Vehicles a Leonardo e dell’opa di Tata sulle attività di camion e autobus. (riproduzione riservata)