Conti in calo ma migliori della guidance e il titolo di Fiera Milano chiude la seduta in rialzo del 3% sulla soglia dei 5 euro. Nel 2024 il colosso fieristico guidato da Francesco Conci ha totalizzato ricavi pari a 273,2 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 283,8 milioni del 2023 ma superiori alla guidance di 255-265 milioni.
L’ebitda è stato pari a 83,6 milioni, segnando una riduzione rispetto ai 97,1 milioni del 2023. Anche in questo caso però il dato è superiore alla guidance che era stimata tra i 75 e gli 80 milioni. Il risultato netto delle attività in continuità è stato pari a 19,1 milioni (29 milioni nel 2023). L’indebitamento finanziario netto mostra una disponibilità finanziaria netta al 31 dicembre 2024 pari a 77,8 milioni, in calo rispetto agli 80,9 milioni del 2023 ma superiore alla guidance prevista tra i 65 e i 70 milioni.
Il cda ha proposto all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,20 euro per azione, in rialzo rispetto alla precedente previsione di 0,14. Il gruppo ha confermato anche i target già definiti nel piano strategico per il 2025: ricavi in una forchetta tra i 320 e i 340 milioni di euro e un ebitda nel range 110-120 milioni.
«Nonostante l’assenza di alcune manifestazioni biennali e pluriennali di rilievo, tutte le nostre principali linee di business hanno registrato una crescita significativa, con performance superiori alle attese», ha spiegato Conci in occasione della presentazione del bilancio. «Il 2024 è stato un anno di consolidamento strategico. Guardiamo al futuro con grande fiducia: il 2025 si preannuncia come un anno di ulteriore crescita, sostenuto da un calendario fieristico particolarmente ricco». Tra i momenti di rilievo, il ritorno di manifestazioni biennali organizzate come Host, Sicurezza e Made Expo, il rientro a Milano della pluriennale e itinerante Gastech e l’espansione delle nostre attività a livello internazionale.
Fiera Milano prevede di realizzare al 2027 ricavi compresi tra 355 e 375 milioni di euro, con un ebitda stimato tra 120 e 130 milioni. Proprio con l’obiettivo di riequilibrare la stagionalità delle manifestazioni, il comparto dell’intrattenimento ha l’obiettivo di avviare almeno 15 eventi all’aperto ogni anno e circa 30 indoor nel 2027. Per quell’anno è poi prevista una generazione di cassa tra 151 e 171 milioni, di cui almeno 40 milioni per i dividendi (10 milioni l’anno dal 2024). Non da ultima l’introduzione del piano d’azionariato diffuso che mette al centro il valore delle persone. Uno strumento rivolto ai dipendenti a tempo indeterminato che prevede l’assegnazione gratuita di azioni fino a 2.000 euro annui per ciascun beneficiario. (riproduzione riservata)