Fibercop chiude il terzo trimestre dell’anno con numeri stabili sul fronte dei ricavi anno su anno (ma in crescita rispetto ai primi trimestri dell’anno) e margini in miglioramento. Una performance che, spiega una nota della società, viene giudicata «solida» e «in linea con le aspettative del management e degli azionisti per l’intero esercizio».
I ricavi nel periodo luglio-settembre sono stati pari a 947 milioni di euro, tre milioni inferiore rispetto ai 950 milioni pro-forma del 2024, per un totale di 2,8 miliardi nei primi nove mesi. L’ebitda after lease, invece, è di 448 milioni, in crescita del 5% rispetto ai 427 milioni dello stesso trimestre 2024, per un totale di 1,3 miliardi. I capex sono saliti nei nove mesi da 1,53 a 1,7 miliardi. Il margine di liquidità è di 5,5 miliardi.
Il miglioramento dei ricavi nel terzo trimestre rispetto ai due precedenti e dei margini anno su anno è dettato da una serie di azioni commerciali intraprese, spiega una nota del gruppo, oltre alla stagionalità del segmento B2B – passato da 311 a 325 milioni di ricavi – e al progressivo effetto delle iniziative di efficientamento dei costi. La previsione è che il secondo semestre si chiuda con dati in linea a quelli del 2024 dopo il calo dei primi sei mesi dell’anno, in attesa che la riduzione dei costi porti i maggiori benefici nel 2026.
Sul fronte del business le linee gestite da Fibercop sono ora 13,9 milioni, in calo di circa 600 mila unità da fine anno scorso. Scende il numero delle linee attive voce e adsl da 3 a 2,5 milioni e Fttc (fiber to the cabinet) da 9,1 a 8,5 milioni, a fronte di un aumento di quelle Ftth (fiber to the home) da 2,4 a 2,9 milioni. La quota di mercato di linee fisse è del 69%, in calo di due punti percentuali da fine 2024.
L’incremento di circa 170 milioni dei capex ha contribuito a un’accelerazione sul fronte delle unità immobiliari coperte, arrivate a 13,6 milioni. Si tratta del 67% del target previsto a fine 2027, rispetto al 60% registrato a fine 2024.
La velocità di rollout della fibra, spiega una nota del gruppo, beneficia delle efficienze in corso sui costi unitari, portando la stima degli investimenti per l’intero 2025 a un costo inferiore rispetto a quello inizialmente previsto. In questo modo viene finanziata la costruzione della backbone proprietaria, la cui realizzazione è prevista entro la fine del 2025. I lavori per il Pnrr, invece, sono in linea con le attese.
L’indebitamento netto a settembre 2025 era pari a 10,4 miliardi di euro, con una disponibilità di cassa di 3,5 miliardi che porta il margine di liquidità di Fibercop (che include una revolving credit facility garantita e non utilizzata da 2 miliardi di euro) a 5,5 miliardi di euro. La leva è stabile a 5,9 volte.
«Nel terzo trimestre del 2025, Fibercop ha registrato risultati in linea con le aspettative dei nostri azionisti e con gli obiettivi annuali», ha commentato Massimo Sarmi, presidente e amministratore delegato di Fibercop.
Sarmi sottolinea di aver «accelerato il rollout Ftth, raggiungendo il 67% del nostro target 2027 e anticipando il completamento della backbone di proprietà, il tutto realizzando maggiori efficienze sui costi, che dovrebbero portare la spesa complessiva per investimenti del 2025 al di sotto delle stime iniziali». (riproduzione riservata)