Fibercop chiude il primo trimestre con risultati in linea con i budget, anche se in lieve flessione, e altre 300 mila unità immobiliari collegate. La società della rete ha registrato 888 milioni di ricavi (in calo 34 milioni rispetto al primo trimestre 2025) e un ebitda after lease organico di 391 milioni. I margini sono calati solo di 15 milioni a fronte di una riduzione dei costi operativi di 19 milioni, per un margine stabile intorno al 44%.
I benefici dell’ebitda after lease organic, spiega una nota della società, si concentreranno nel secondo semestre del 2026 per via dello sviluppo graduale delle iniziative sui ricavi e sulle spese operative. La guidance 2026 viene confermata, con una previsione di crescita dell’ebitda after lease organico intorno al 10% su base comparabile.
Fibercop ha proseguito con il roll-out della fibra. Gli investimenti totali nel primo trimestre sono stati di 462 milioni, in crescita rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Grazie ai capex le unità immobiliari collegate sono aumentate di 300 mila, portando il totale a 14,6 milioni di case. La società della rete guidata dal presidente e ceo Massimo Sarmi punta ad arrivare a 20,3 milioni di unità immobiliare collegate entro la fine del 2027.
Entrando nel dettaglio, del totale degli investimenti 120 milioni sono stati in manutenzione, in calo rispetto all’esercizio precedente, e «riflettono i notevoli risparmi ottenuti nell’attuazione del Pnrr».
La cassa disponibile è di 1,8 miliardi, con il margine di liquidità che arriva a 3,9 miliardi a fine marzo. L’indebitamento netto alla fine del primo trimestre del 2026 ha toccato 11,4 miliardi per sostenere l’accelerazione prevista del piano di investimenti. (riproduzione riservata)