Ricavi a quota 673 milioni di euro, un dividendo di 0,023 euro per azione e un balzo dell’utile del 24%. Sono i numeri con cui va in archivio il 2025 di Ferrovie Nord Milano (Fnm), la società attiva nella mobilità su ferrovia e strada, oltre che nella produzione di energia, in Lombardia.
Il fatturato consolidato segna un aumento del 3,4% rispetto al 2024, trainato dall’ingresso di Nordcom nel perimetro e sostenuto anche da un incremento del trasporto pubblico locale, del comparto energia e dei pedaggi autostradali.
Questi segmenti sterilizzano il calo dei ricavi derivanti dalle infrastrutture ferroviarie, scesi di 11,5 milioni per effetto soprattutto della riduzione delle attività di progettazione e direzione lavori con l’avanzare dei progetti, in particolare per la commessa T2 Malpensa-Sempione.
Per quel che riguarda la marginalità, l’ebitda rettificato migliora del 2,7% arrivando a 226,5 milioni mentre i profitti si attestano a 73,6 milioni (+24,1%). La posizione finanziaria netta è pari a 722,5 milioni al 31 dicembre contro 668,5 milioni di fine 2024.
Inoltre lo scorso anno Fnm ha effettuato investimenti per 140,2 milioni (115,9 milioni al netto dei contributi), soprattutto sulle autostrade (48,4 milioni) e sull’unità Rolling Stock Company che gestisce i veicoli per le controllate Trenord e DB Cargo (32,5 milioni).
Infine il cda ha proposto un dividendo di 0,023 euro per azione che implica un esborso complessivo di 10 milioni. Il dividendo, se approvato dall’assemblea, sarà messo in pagamento a partire dal 3 giugno 2026.(riproduzione riservata)