Nuova puntata nel braccio di ferro tra il presidente americano Donald Trump e la banca centrale degli Stati Uniti. Il tycoon ha chiesto con un post su Truth Social le dimissioni della governatrice della Federal Reserve, Lisa Cook, dopo che Ed Martin, direttore della Federal Housing Finance Agency (Fhfa) e fedele alleato di Trump, ha accusato Cook di frode.
In una lettera inviata al segretario del Dipartimento di Giustizia, Pam Bondi, Martin sostiene che Cook «abbia falsificato documenti bancari e registri immobiliari per ottenere condizioni di prestito più favorevoli, commettendo potenzialmente una frode ipotecaria ai sensi della legge penale». Se dovessero scattare le dimissioni, per il presidente si presenterebbe un’occasione preziosa per nominare un altro fedelissimo nel consiglio della Banca Centrale, proprio mentre va avanti la campagna di pressione per tagliare i tassi d’interesse. Il presidente americano ha dichiarato esplicitamente che sceglierà un nuovo presidente della Fed (in sostituzione di Powell a naggio) che concordi sulla riduzione dei tassi.
In particolare, scrive Bloomberg, la governatrice Cook, nominata dai democratici, sarebbe sotto l’occhio del ciclone per due mutui, secondo quanto scritto dal direttore della Fhfa, Bill Pulte, fedele alleato del presidente Donald Trump, in una lettera a Bondi e al funzionario del dipartimento di Giustizia Ed Martin il 15 agosto, insinuando che Cook potrebbe aver commesso un reato. La lettera, una copia della quale è stata visionata da Bloomberg News, è stata citata proprio da Trump nella richiesta di dimissioni.
Nella lettera Pulte ha affermato che Cook ha contratto un mutuo su una proprietà ad Ann Arbor, nel Michigan, firmando un contratto che stabiliva che avrebbe utilizzato la proprietà come residenza principale per almeno un anno. Due settimane dopo, secondo la lettera, ha contratto un altro mutuo su una proprietà in Georgia, ancora una volta dichiarando che sarebbe stata la sua residenza principale.
Pulte ha anche invitato Bondi a verificare se Cook abbia poi messo in affitto la proprietà in Georgia. La lettera include copie di documenti ipotecari intestati a Cook, nonché un apparente annuncio di affitto del 2022, poco più di un anno dopo l’acquisto della proprietà in Georgia. (riproduzione riservata)