La Federal Reserve dovrebbe mantenere la sua posizione di politica monetaria favorevole durante la riunione del Federal open market committee. "Ci aspettiamo che il comitato migliori la sua valutazione dello stato attuale dell'economia dopo i solidi dati arrivati nelle scorse settimane sull'occupazione e sui settori più colpiti dalla pandemia e grazie all'accelerazione del ritmo delle vaccinazioni", evidenzia François Rimeu, senior strategist di La Française Am.
"Ci aspettiamo che la Federal Reserve rimanga dietro la curva, in particolare a causa del livello di incertezza sulla crisi della salute pubblica. Il presidente Powell ribadirà che i membri devono vedere "ulteriori progressi sostanziali" sia sull'occupazione che sull'inflazione prima di normalizzare la politica monetaria", sottolinea l'analista, secondo cui la Fed non cambierà la sua strategia di comunicazione né offrirà una guidance sulla tempistica del tapering dei suoi acquisti di Treasury e titoli garantiti da mutui (Mbs) prima della seconda metà dell'anno (riunione di giugno al più presto, molto probabilmente al convegno di Jackson Hole ad agosto).
"Powell sottolineerà anche che il completamento del Quantitative Easing è una condizione necessaria prima che la Fed consideri l'aumento dei tassi. Tutto considerato, ci aspettiamo un tono più ottimista, ma non pensiamo che ci sarà un impatto significativo sui mercati, tranne se Powell segnalasse che il momento del tapering si sta avvicinando. Ma di nuovo, non crediamo che questo accada in questa riunione", conclude Rimeu.
Anche Monica Defend, responsabile globale della ricerca presso Amundi, non si aspetta che la Banca centrale modifichi la politica monetaria. Il gestore patrimoniale francese si concentra sulle trimestrali negli Stati Uniti e in Europa. "Abbiamo davvero bisogno dell'economia reale per sostenere il mercato azionario", evidenzia Defend.
Infine, secondo Ipek Ozkardeskaya, senior analyst di Swissquote, complici gli ordini di beni durevoli statunitensi, che hanno rivelato una crescita più lenta del previsto a marzo, "la Federal Reserve non può permettersi di fare commenti che risveglierebbero i falchi durante l'incontro di questa settimana, soprattutto considerando che il piano di Biden di quasi raddoppiare l'imposta sulle plusvalenze rappresenta certamente un test importante e ravvicinato per il mercato". Mercato che, ora più che mai, ha ancora bisogno del sostegno della Fed per attraversare incolume i notevoli rialzi delle imposte sulle plusvalenze. (riproduzione riservata)