Fastweb+Vodafone chiude il primo trimestre con dati «in linea con le attese». L’operatore tlc guidato del ceo Walter Renna ha visto i ricavi totali scendere del 4,5% a 1,74 miliardi, ma i margini crescere. L’ebitda after lease, infatti, è salito dell’8,5% a 457 milioni di euro grazie al contributo delle sinergie e delle efficienze di costo. Si contraggono invece gli investimenti: capex giù a 339 milioni, -11% rispetto al primo trimestre 2025. Fastweb+Vodafone ha generato un operating free cash flow di 118 milioni. Dati non molto distanti se non si considerano i costi derivanti dall’integrazione: l’adjusted ebitda after lease è di 460 milioni (+7,5%), mentre i capex adjusted sono pari a 304 milioni (-17,95%).
A dare un forte contributo al miglioramento delle marginalità è il processo di integrazione di Vodafone Italia, che procede in linea con i piani. Nel primo trimestre del 2026 le sinergie hanno raggiunto i 77 milioni e a regime sono stimate in circa 300 milioni entro fine 2026.
Guardando ai dati delle singole business unit dell’operatore controllato da Swisscom, si rileva una contrazione del b2c e b2b, ma una buona performance del segmento wholesale e ed energia.
Il segmento b2c vede 15,44 milioni di clienti mobili e 4,44 milioni di clienti fissi, con ricavi del segmento residenziale in calo del 5,4% a 787 milioni. Fastweb+Vodafone sta orientando la strategia a un miglioramento della qualità e dei valori della base clienti, con il divario nell’arpu trai clienti acquisiti e quelli persi che si è ridotto in modo significativo e un calo del tasso di abbandono. Buone notizie arrivano dal fronte Fastweb Energia: 140 mila clienti includendo anche i b2b, in aumento del 184% anno su anno.
Il segmento b2b, invece, ha registrato ricavi per 739 milioni (-6,9%) a causa della rinegoziazione di alcuni contratti di connettività di grandi clienti.
Il segmento wholesale si conferma centrale per Fastweb con un aumento del 23,3% del numero di linee fisse fornite ad altri operatori a 1,19 milioni, mentre il numero di linee mobili arriva a 8,19 milioni (+20,7%). I ricavi toccano così quota 205 milioni (+10,1%). Sul fronte AI, infine, sono 35 mila le licenze sottoscritte per le soluzioni di Fastweb AI Work, a cui si aggiungono 50 progetti sviluppati ad hoc per aziende e pubblica amministrazione.
A livello di gruppo, invece, Swisscom ha chiuso il primo trimestre con un fatturato di gruppo di 3,6 miliardi di franchi, in calo del 4,1% su base annua. L’ebitda after leasing è aumentato dello 0,8% a 1,288 miliardi franchi, mentre l'operating free cash flow, pari a 594 milioni di franchi, è cresciuto del 22,6% su base comparabile. L’utile netto è diminuito del 9,6% rispetto all'esercizio precedente, attestandosi a 332 milioni di franchi. (riproduzione riservata)