Eurotech ha approvato il piano 2026-2030, insieme a un aumento di capitale in opzione per un controvalore massimo di 17,49 milioni di euro, finalizzato a sostenere l'attuazione della strategia e a riequilibrare la struttura finanziaria del gruppo attivo nello sviluppo di edge computer e soluzioni per l’internet of things.
La società, guidata dal ceo Massimo Milan, ha previsto una fase iniziale di stabilizzazione e moderata crescita dei ricavi nel 2026 (35,2 milioni di euro al 30 settembre del 2025, -17,7% a cambi costanti), e nel 2027 con il ritorno a un ebitda positivo (-5,3 milioni a settembre dello scorso anno) già nel 2026, sostenuto da un incremento degli ordini del 25% a fine 2025 rispetto all'anno precedente e dal completamento delle azioni di razionalizzazione avviate.
Nel 2027 è previsto il ritorno a un ebit positivo, mentre dal 2028 è atteso un percorso di crescita più significativo, con ricavi stimati intorno a 80 milioni e a 100 milioni nel 2030.
Il piano si basa sul rafforzamento della crescita organica; al momento, infatti, non sono previste acquisizioni, anche se Eurotech resta attenta a eventuali opportunità qualora presentino dimensioni e caratteristiche tali da accelerare l’implementazione della strategia definita. L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre del 2025 era pari a 19,4 milioni.
Tre i pilastri strategici del piano: hardware, software & AI, servizi & Cybersecurity. L’hardware proprietario, customizzabile e certificabile, consente il controllo della proprietà intellettuale e supporta cicli di vita estesi.
Il software abilita funzionalità di intelligenza artificiale, gestione dei dati e orchestrazione applicativa, trasformando l’infrastruttura edge in sistemi ad alto valore aggiunto. I servizi e la cybersecurity completano l’offerta lungo l’intero ciclo di vita delle soluzioni, abilitando ricavi ricorrenti, rafforzando la relazione con il cliente e garantendo la protezione «end-to-end».
Il nuovo piano al 2030 sarà sostenuto dalle risorse finanziare raccolte con l’aumento di capitale da massimi 17,49 milioni di euro che prevede l'emissione di quasi 21 milioni (20.996.436) di nuove azioni ordinarie, offerte nel rapporto di sei nuove azioni ogni 11 possedute, al prezzo di 0,833 ciascuna (il 27 gennaio l’azione ha chiuso la seduta a 1 euro).
Lo sconto è dell’11,5% rispetto al prezzo teorico ex diritto (Terp) sulla base del prezzo di riferimento del 27 gennaio e del 13,3% rispetto al Terp calcolato sulla base della media di prezzi di riferimento delle azioni degli ultimi 30 giorni. E il titolo, quotato nel segmento Star, si è parzialmente adeguato, cedendo a fine seduta il 28 gennaio l’8% a 0,92 euro.
L'azionista di riferimento Emera Srl si è impegnato a sottoscrivere la quota di propria competenza, pari a 4,3 milioni, e le eventuali azioni rimaste inoptate fino a un importo massimo di 11,4 milioni. L'offerta si svolgerà dal 2 al 19 febbraio, mentre i diritti saranno quotati fino al 13 febbraio.
«Giudichiamo positivamente l'approvazione dell'aumento di capitale, che garantirà a Eurotech la flessibilità finanziaria necessaria per attuare il nuovo piano industriale», ha commentato l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo.
Anche Alantra Capital Markets considera l’aumento di capitale uno sviluppo positivo e un chiaro punto di svolta per questa storia di investimento, successivo all’ingresso del nuovo ceo, Massimo Milan, e ai primi segnali di miglioramento dell’esecuzione nella seconda metà dell’anno.
«L’operazione in opzione è proposta a condizioni interessanti, con uno sconto dell’11,5% rispetto al Tetp di 0,94 euro che, a nostro avviso, offre agli investitori un punto di ingresso convincente per sostenere il gruppo nelle fasi iniziali del turnaround, mentre la garanzia fornita dall’azionista di maggioranza riduce in modo significativo il rischio di esecuzione», precisa Alantra.
In questo contesto, il broker ritiene che l’operazione rappresenti un’opportunità per gli investitori di tornare a interessarsi al titolo in vista della fase di rilancio. «Valutiamo il piano come un reset credibile e fortemente orientato all’esecuzione, supportato da una crescita sostenibile dei ricavi con un tasso medio annuo di crescita nel periodo 2024-2028 dell’8% e da un graduale ritorno alla redditività».
In particolare, Alantra apprezza la focalizzazione su un numero più ristretto di verticali con un potenziale di crescita più elevato e maggiormente profittevole, superando un approccio go-to-market di tipo generalista; il riposizionamento verso tecnologie progettate per resistere a condizioni ambientali difficili e la certificazione in ambito cybersecurity come elementi fondanti del Dna di Eurotech, in grado di offrire una differenziazione significativa nelle applicazioni mission-critical; un approccio al mercato più mirato e personalizzato, una leva di crescita nel breve termine e un vantaggio competitivo chiave.
Nel complesso, «pur rimanendo l’esecuzione dell’aumento di capitale un fattore critico, la combinazione tra rifocalizzazione strategica, miglioramento delle dinamiche operative e rafforzamento della struttura patrimoniale segna un punto di reset credibile per Eurotech», conclude Alantra.
Il titolo Eurotech, quotato nel segmento Star (38,6 milioni di euro la capitalizzazione di mercato), nel 2025 ha guadagnato il 16,59%, meno dell’indice Ftse Mib (+29%), e da inizio 2026 ha perso il 2,53% del suo valore. Attualmente solo l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo e di Alantra Capital Markets coprono l’azione, la prima con rating un neutral e un target price a 1 euro, invece la seconda, dopo l’annuncio, ha messo il rating hold e il target price a 0,90 euro in revisione. (riproduzione riservata)