Il tasso di investimenti delle imprese nell'area dell'euro ha raggiunto il livello più basso dal terzo trimestre del 2015, diminuendo dal 21,9% al 21,4% nel quarto trimestre del 2025. Questa la fotografia scattata dalle ultime statistiche dell’Eurostat: la formazione lorda di capitale fisso delle imprese è diminuita dell'1,7%, mentre il valore aggiunto lordo è aumentato (+0,8%).
Nel quarto trimestre del 2025 la bilancia dei pagamenti dell'Ue ha registrato un surplus di 86,7 miliardi di euro, segnando una crescita rispetto ai 65,4 miliardi del terzo trimestre del 2025, ma un calo dai 98,2 miliardi del quarto trimestre del 2024. Il miglioramento congiunturale è sostenuto dal forte recupero del saldo dei servizi, che sale a 44,2 miliardi dai 20,5 miliardi del terzo trimestre, mentre si riduce l'avanzo dei beni (89,1 miliardi da 95,3 miliardi).
Quanto ai Paesi partner, nel quarto trimestre del 2025 l'Ue ha registrato surplus con Regno Unito (+63,3 miliardi), Svizzera (+22,9 miliardi), i centri finanziari offshore (+21 miliardi), Canada (+11,3 miliardi), Brasile (+11,2 miliardi), Hong Kong (+8,1 miliardi), Giappone (+7,6 miliardi), Russia (+3,1 miliardi ) e India (+0,6 miliardi). Sono stati registrati deficit con la Cina (-54,2 miliardi) e Stati Uniti (-14,6 miliardi).
Per quanto riguarda i saldi totali dei conti correnti degli Stati membri dell'Ue, 17 Stati membri hanno registrato surplus, nove hanno evidenziato deficit e un solo Stato membro ha avuto il proprio conto corrente in pareggio nel quarto trimestre del 2025. I surplus più elevati sono stati osservati in Germania (+51,3 miliardi), Paesi Bassi (+34,5 miliardi), Francia (+21,8 miliardi), con l'Italia che segna 4,8 miliardi. Un valore in netto calo rispetto ai 13,7 miliardi del trimestre precedente e ai 9,6 miliardi del secondo trimestre. A pesare è soprattutto il peggioramento del saldo dei servizi, che torna negativo a -6,6 miliardi dopo due trimestri in attivo (+1,5 miliardi nel secondo e +2,2 miliardi nel terzo). Il dato segnala un indebolimento della componente dei servizi - tradizionalmente sostenuta da turismo e attività collegate - e contribuisce al ridimensionamento dell'avanzo complessivo italiano nella parte finale dell'anno.
Eurostat evidenzia poi che i deficit maggiori sono stati registrati per la Romania (-8,3 miliardi), la Grecia (-7 miliardi), il Belgio (-3,9 miliardi) e la Bulgaria (-3,8 miliardi).
Da notare inoltre che nel quarto trimestre del 2025 il tasso di risparmio delle famiglie nell'area dell'euro è stato pari a 14,4%, un calo rispetto al 14,8% del terzo trimestre.
L’Eurostat spiega il dato con l'aumento dei consumi a un tasso più rapido rispetto al reddito disponibile lordo, rispettivamente +1,2% e +0,8%. Nello stesso periodo il tasso di investimento delle famiglie dell'Eurozona è salito dall'8,7% all'8,8%, «poiché la formazione lorda di capitale fisso è aumentata a un tasso più rapido rispetto al reddito disponibile lordo, rispettivamente +1,8% e +0,8%». (riproduzione riservata)