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Isole italiane e del Mediterraneo in genere completamente assenti tra le mete da sogno preferite dai paperoni? E l'Asia? In realtà non è proprio così. «Le nostre misurazioni hanno l'obiettivo di individuare le sole isole ad alta concentrazione di privati con grandissimi patrimoni, ma l'elenco non è naturalmente esaustivo», spiega Yolande Barnes, director of World Research di Savills, sulle isole europee e asiatiche. «Inoltre la classifica dimostra che le ricche famiglie europee sono molto più disperse geograficamente di quelle degli Stati Uniti, le quali tendono a ritrovarsi in alcuni luoghi preferenziali, come le isole dei Caraibi. Oltre a rappresentare il gruppo di Paperoni più numeroso al mondo, gli statunitensi hanno la tendenza ad allontanarsi meno da casa rispetto agli europei, e a concentrarsi in alcune isole intorno alle coste degli Stati Uniti e in prossimità del Nord America. L'Europa offre da un lato molte più mete ideali agli ultra high net worth individual, dall'altro le opportunità di agevolazioni fiscali nel mare Mediterraneo sono nettamente inferiori rispetto, ad esempio, a quelle delle isole caraibiche». La classifica è quindi il prodotto di questi criteri di misurazione. «Se impostassimo la nostra ricerca sulla base di bellezza, peculiarità, esclusività e tranquillità, vedremmo molte isole del Mediterraneo competere ai primi posti», continua Barnes. «Anche dal punto di vista dei valori immobiliari, le isole europee e in particolare quelle mediterranee si sono distinte per una forte crescita dei prezzi a causa dell'estrema scarsità di isole con concessioni edilizie. Ad esempio le isole Baleari, ioniche e la Sardegna sono rispettivamente al quarto, quinto e settimo posto per il mercato delle seconde case di lusso». Sempre secondo lo studio, il mercato asiatico risulta invece ancora immaturo dal punto di vista di questi investimenti e, forse anche per ragioni anagrafiche dei suoi nuovi ricchi, continua a privilegiare gli acquisti nei grandi centri urbani come Londra e New York. I ricchi cinesi stanno iniziando solo ora ad approcciare il mercato delle isole private, a partire da proprietà esclusive nelle isole più mondane a sud della Cina, senza trascurare Ibiza e la Sardegna. «I gusti dei miliardari cinesi sono molto differenti da quelli occidentali», conclude Barnes. «Ad esempio, raramente desiderano isole remote e incontaminate, preferendogli destinazioni con grandi resort che offrano occasioni di shopping, divertimento e, soprattutto, gioco di azzardo. Il successo di Sanya, Hainan e Jeju ne è la prova». (riproduzione riservata)