Borse europee contrastate, dopo l'apertura intorno alla parità di Wall Street, e Milano scivola dello 0,21% a 26.525 punti. Gli indici Oltreoceano proseguono contrastati (-0,32% il Dow Jones, -0,07% l'S&P e +0,31% il Nasdaq) mentre va avanti a pieno ritmo la stagione delle trimestrali, con numeri che spesso battono le attese del mercato. Gli investitori, però, temono che la forza della ripresa possa subire il contraccolpo del rialzo del costo delle materie prime e della carenza di componenti e manodopera, come denunciato anche ieri dalla Fed, che nel suo Beige Book ha indicato che l'economia Usa procede a un passo tra il modesto e il moderato.
Sul fronte dei dati macro, intanto, il superindice degli Stati Uniti è salito dello 0,2% a livello mensile a settembre, deludendo le attese del consenso degli economisti a +0,4%. L'indice sull'attività manifatturiera regionale elaborato dalla Fed di Filadelfia si è attestato ad ottobre a 23,8 punti, in calo rispetto ai 30,7 punti di settembre. Il dato ha deluso il consenso degli economisti contattati che si aspettavano invece una lettura a 26 punti. Il sotto-indice dei nuovi ordini al settore manifatturiero, si legge nel comunicato della Fed di Filadelfia, si è attestato a 30,8 punti dai 15,9 punti dello scorso mese, mentre quello sull'occupazione è calato a 30,7 punti dai 26,3 di settembre.
Quanto all'Eurozona, l'indice di fiducia dei consumatori dell'area euro, secondo la lettura preliminare di ottobre, si è attestato a -4,8 punti, in calo rispetto ai -4,0 punti di settembre. Il dato è migliore di quanto atteso dal consenso degli economisti, a -5,3 punti. Già in mattina invece dall'Istat è arrivato il dato sul fatturato dell'industria che ad agosto, al netto dei fattori stagionali, è aumentato dello 0,8%, in termini congiunturali. Incrementi della stessa ampiezza su base mensile si rilevano sia sul mercato interno sia su quello estero.
Freno a mano per il petrolio che tratta in ribasso con il Wti che cede lo 1,33% a 82,34 dollari al barile e il Brent l'1,35% a 84,69 dollari, segue la stessa linea l'oro che resta vicino alla soglia dei 1.800 dollari l'oncia e tratta attualmente a 1.783 dollari (-0,10%). Sull'obbligazionario il rendimento del Btp a 10 anni è in rialzo allo 0,946%, mente lo spread Btp/Bund si mantiene a 104 punti base. Nel valutario si rafforza il biglietto verde: il cambio euro/dollaro cede lo 0,08% a 1,16, mentre la sterlina perde lo 0,07% sulla moneta americana a 1,38. Il bitcoin invece cambia marcia e vira al ribasso a 63.525 (-3,78%). (riproduzione riservata)