L'azionario europeo dimentica il rialzo di metà seduta e chiude la giornata sotto la parità. A preoccupare i mercati sono il rallentamento della ripresa economica globale insieme all'ampliamento della repressione normativa in Cina e all'apertura della stagione degli utili, che focalizzerà l'attenzione sull'impatto che l'inflazione ha avuto sui profitti delle società nel terzo trimestre. Nel Vecchio Continente è Piazza Affari a conquistare la maglia rosa chiudendo in rialzo dello 0,21% sotto la soglia dei 26 mila punti a 25.950. Chiudono invece in calo le altre principali piazze finanziarie europee, con Francoforte che scivola allo 0,36%, Londra allo 0,23% e Parigi allo 0,34%.
Prosegue in rosso anche Wall Street, con il Dow Jones in calo dello 0,03%, l'S&P e il Nasdaq scendono rispettivamente dello 0,02% e dello 0,08%, mentre la Camera statunitense è pronta a votare oggi il disegno di legge per aumentare il tetto del debito del Governo fino a dicembre, allontanando temporaneamente il default del Paese.
Da segnalare che il Fondo Monetario Internazionale ha abbassato le sue previsioni di crescita dell'economia mondiale, citando i colli di bottiglia e i problemi nella catena di approvvigionamento nelle economie più ricche e le preoccupazioni sulla salute globale dovute alla diffusione della contagiosa variante Delta del Covid-19. In particolare, l'Fmi ha tagliato le sue previsioni di crescita globale per il 2021 al 5,9% dal 6%, in scia a una riduzione della sua proiezione per le economie avanzate al 5,2% dal 5,6%.
Intanto, sul fronte delle materie prime il Wti tratta a 80 dollari al barile, mentre il Brent scambia a 83,49 dollari. L'oro tratta al rialzo (+0,42%) ma rimane sui 1.763 dollari l'oncia, secondo gli esperti il lingotto rimarrà sotto la soglia dei 1.800 dollari l'oncia fin quando non si capirà realmente quanto sia transitorio il fenomeno inflazionistico. Nel valutario si rafforza il biglietto verde, il cambio euro/dollaro cede lo 0,06% a 1,15, mentre la moneta americana sale sullo yen giapponese dello 0,29% a 113,62. In campo obbligazionario, infine, il rendimento del Btp decennale è in calo allo 0,911% mentre lo spread Btp/Bund è fermo a 101 punti. (riproduzione riservata)