Seduta fiacca per Milano che chiude in calo dello 0,08%, mentre Francoforte e Londra salgono dello 0,27% e dello 0,47%. Parigi è sostanzialmente piatta. I verbali della riunione di marzo hanno rafforzato le ragioni per considerare il taglio dei tassi a giugno. Lo spread tra Btp e Bund è leggermente sceso rispetto alla vigilia a 135 punti, mentre l’euro recupera terreno sul dollaro a 1,086. Sul listino bene i titoli finanziari, a parte Fineco che cede lo 0,66% dopo il balzo di ieri del 5,9%. In evidenza anche Azimut (+2,85%), Campari (+1,46%) e Poste (+1,17%) dopo il parere positivo delle commissioni parlamentari di Camera e Senato al proseguimento del processo di parziale privatizzazione. In ripresa l’energia, con Enel +1,1%, Eni +0,9% ed Hera +0,5%. Banche negative con Popolare Sondrio che perde il 2,5% e Bper lo 0,5%. Tra le altre blue chip Tim cede l’1,93%, giù il lusso con Cucinelli -0,5%, Moncler -0,68% e Ferrari -0,26%.
Milano resta fiacca (-0,07%) rispetto alle altra piazze europee (+0,13% il Dax, +0,5% il Ftse 100, +0,05% il Cac 40). In campo obbligazionario il rendimento del Btp decennale si attesta al 3,71% con lo spread a 135 punti. La Banca Centrale Europea nel periodo compreso tra febbraio e marzo ha aumentato di 3,835 miliardi di euro i reinvestimenti in titoli del settore pubblico italiano, nell'ambito del programma Pepp. Nel periodo dicembre-gennaio Francoforte ha ridotto i reinvestimenti per 2,173 miliardi. Il programma di acquisto titoli della Bce, per far fronte alla pandemia, è stato chiuso a fine marzo 2022.
Dall’altra sponda dell’oceano, gli indici azionari trattano in rialzo, con il Dow Jones che segna +0,69%, l’S&P 500 +0,79% e il Nasdaq Composite +0,96%. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, a quota 221 mila, hanno nettamente superato le attese del consenso, in scia a un aumento di ben 9 mila unità. Il 3 aprile, parlando da Stanford, il presidente Jerome Powell ha ribadito che la Fed non ha fretta di tagliare i tassi, ma che lo farà quest’anno e che il recente balzo dell'inflazione non ha cambiato «materialmente» le prospettive politiche.
Il sentiment del mercato azionario è migliorato, e il dato sul mercato del lavoro di oggi ha sostenuto ulteriormente l'ottimismo. Anche Adriana Kugler, membro della Board of Governors della Fed, vede un probabile taglio del costo del denaro nel 2024 qualora il trend disinflazionistico prosegua seguendo il corso attuale. La politica monetaria restrittiva sta portando frutti, sottolinea, ma un atterraggio morbido del ciclo economico non è assicurato.
Anche se i futures degli indici azionari statunitensi accelerano al rialzo (+0,30% quello sul Dow Jones e +0,39% quello sull’S&P500), grazie agli ultimi dati che danno credito alle attese di un taglio dei tassi d'interesse da parte della Fed, la seduta delle borse europee resta apatica. Francoforte si limita a un +0,14%, Parigi segna un -0,07%, Londra un +0,38% e Milano a un -0,14% a 34.432 punti alle 13:45, nonostante Azimut, Eni e Poste in rialzo di oltre un punto percentuale. Ancora sotto pressione Tim, Nexi, Banca Popolare di Sondrio e Interpump. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,37% (flette al 3,77% quello del Btp 10 anni). Secondo lo strumento FedWatch del Cme Group, i mercati monetari vedono attualmente una probabilità vicina al 59% di un taglio dei tassi da parte della Fed di almeno 25 punti base a giugno. Occhi puntati ora sulle richieste di disoccupazione per la settimana conclusa il 30 marzo, previsti per le 14:30 ora italiana, prima dei dati chiave sugli occupati non agricoli di domani, 5 aprile. Nessun novità, invece, dalle minute dell’ultima riunione della Bce a marzo: la conferma dei tassi di interesse è stata unanime. Inoltre, è stato ribadito che, nonostante la rivalutazione delle prospettive di inflazione nel breve termine, i rischi per le prospettive di inflazione a più lungo termine non sono cambiati sostanzialmente da gennaio 2024.
Si riportano a ridosso della parità i listini europei. Il Dax si limita a un +0,02%, il Cac40 a un +0,03%, il Ftse100 a un +0,42% e il Ftse Mib vira leggermente al ribasso (-0,08% a 34.452 punti) alle 12:00, con Tim (-1,67%), la Popolare di Sondrio (-1,68%), Brunello Cucinelli (-1,67%) e DiaSorin (-1,36%) sotto pressione. Di segno opposto Azimut, Hera, Campari e Poste. Eppure per Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades, il presidente della Fed, Jerome Powell, ha fornito ai trader rialzisti un ulteriore sostegno, affermando che la recente serie di dati macro «non ha cambiato materialmente il quadro». Questo è stato un sollievo per gli acquirenti, in quanto è considerato un segno che il piano della Fed per i tassi, con tre tagli nel 2024 a partire da giugno, rimane vivo. «I vari discorsi dei funzionari della Fed e la pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione della Bce potrebbero aumentare la volatilità del mercato nel corso della giornata, in vista dei non-farm payroll statunitensi di domani. L'indice Stoxx-50 sfida attualmente la sua prima resistenza significativa a breve termine a 5.081 punti, guidato dai titoli bancari», precisa Veyret.
Lo spread Btp/Bund scende a 142 punti base e il rendimento del Btp 10 anni al 3,7%. In campo valutario l’euro si rafforza dello 0,19% a 1,085 dollari dopo che i prezzi alla produzione dell'Eurozona sono diminuiti dell'1% a livello mensile a febbraio. Su base annua, l'indice è sceso dell'8,6%, contro il precedente calo dell'8,1%. «La pubblicazione dei dati sui servizi statunitensi, che indicano una crescita inferiore alle attese, ha richiamato l'attenzione degli investitori sui dati sull'occupazione di venerdì prossimo, in grado di influenzare la decisione della Fed di avviare o meno i tagli dei tassi a giugno», sostiene Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades. Il processo decisionale della banca centrale statunitense rimane condizionato dai dati, come ribadito dal presidente Powell. In questo contesto, i dati sull'occupazione di venerdì faranno ulteriore luce sullo stato dell'economia statunitense di base e potrebbero consolidare le aspettative degli operatori in merito alla tempistica del primo taglio dei tassi della Fed, provocando probabilmente reazioni corrispondenti da parte del dollaro».
L'economia dell'area euro è tornata in zona di espansione alla fine del primo trimestre del 2024, interrompendo una sequenza di contrazione che risale a giugno dello scorso anno, e i mercati azionari europei accelerano al rialzo. Francoforte ora segna un +0,21%, Parigi un +0,27%, Londra un +0,44% e Milano un +0,15% a 34.532 punti, sostenuto da Azimut (+1,73%), Poste Italiane (+1,65%), Mps (+0,89%), Hera (+0,89%) ed Enel (+0,90%) alle 10:50. L'indice Pmi composito si è attestato a 50,3 punti, il massimo da 10 mesi, dai 49,2 di febbraio. Tuttavia, la spinta al rialzo di marzo è solo marginale in quanto la contrazione della manifattura ha quasi cancellato completamente l'espansione dei servizi (il Pmi dei servizi è salito a 51,5 da 50,2, superando la stima flash di 51,1 e raggiungendo la lettura più alta da giugno). Dopo questi dati, l’euro accelera al rialzo e sale dello 0,23% a 1,085 dollari, mentre lo spread Btp/Bund cala a 143,6 punti base.
Le borse europee sono caute in avvio di seduta (Dax -0,05%, Cac40 +0,02%, Ftse100 +0,16% e Ftse Mib +0,03% a 34.492 punti) anche se i dati macro usciti il 3 aprile hanno sopito le preoccupazioni circa una recrudescenza dell’inflazione e l’allungamento della stagione dei tassi elevati. «L’indice dei prezzi al consumo nell’Eurozona a marzo è stato inferiore alle previsioni avvicinandosi al target del 2% della Bce, mentre il tasso di disoccupazione è salito più delle previsioni. Due fattori che spingono nella direzione di un allentamento della politica monetaria almeno da parte della Bce», afferma Fabrizio Barini di Integrae Sim. Francoforte pubblica il verbale della riunione di politica monetaria del 7 marzo.
Mentre il presidente della Fed, Jerome Powell, ha ribadito concetti già espressi nelle ultime settimane ovvero che l’inflazione non è ancora sotto controllo, ma che la Fed taglierà i tassi nel corso del 2024. «Probabile che questo avvenga nell’ultimo trimestre dell’anno, forse dopo le elezioni statunitensi. A questo punto sale l’attesa per il dato sul mercato del lavoro che sarà diffuso venerdì, insieme al dato sui salari», ricorda Barini.
Lo spread Btp/Bund scende leggermente a 145 punti base. Fitta l’agenda dal lato del primario: Francia e Spagna collocano congiuntamente fino a 19 miliardi di euro di titoli a medio e lungo termine. Più nel dettaglio, Parigi mette sul piatto un massimo di 12,5 miliardi di Oat sulle scadenze 2033, 2039, 2055 e 2060, Madrid fino a 6,5 miliardi di Bonos 2029, 2034 e 2039.
Sul listino milanese si registrano buoni acquisti su Azimut (+1,24% a 24,51 euro) e Poste Italiane (+1,56% a 11,71 euro). Viceversa, Tim perde lo 0,60% a 0,2316 euro: la Corte d'Appello di Roma ha deciso di riconoscere al colosso tlc il rimborso richiesto allo Stato per circa 1 miliardo, chiudendo un contenzioso sulla restituzione del canone concessorio preteso per il 1998, l'anno successivo alla liberalizzazione del settore tlc. Il governo ha annunciato ricorso contro la sentenza.
Tra le utilities, Snam, che ha esercitato il diritto di prelazione per incrementare dall’attuale 7,3% al 30% la partecipazione in Terminale Gnl Adriatico, la società cui fa capo Adriatic Lng, il terminale di rigassificazione operativo nelle acque italiane antistanti Porto Viro (Rovigo), scende dello 0,29% a 4,419 euro.
Mentre il cda di UnipolSai (stabile a quota 2,68 euro) ha ritenuto congruo, da un punto di vista finanziario, il corrispettivo di 2,7 euro (cum dividendo) per azione dell'opa promossa da Unipol (+0,75% a 8,105 euro). Tra le banche Mps sale dell’1,22% a 4,22 euro: Norges Bank deteneva una quota del 3,014% nella banca senese al 28 marzo, secondo le comunicazioni Consob. Invece, la quota sempre di Norges Bank in Saipem (-0,17% a 2,28 euro) è stata ridotta al 2,301% dal 3,286%.
Per il resto, Ferrari arretra dello 0,49% a 386,2 euro perché Barclays ha tagliato il giudizio a equal-weight, meglio Enel (+0,37% a 6,012 euro) con Goldman Sachs che ha limato il target price da 8,70 a 8,65 euro. Poco mossa Pirelli (-0,03% a 5,76 euro) anche se Morgan Stanley ha aumentato il target price a 6,10 euro. Infine, Citi ha ribadito il rating neutral e il target price a 23 euro su Stellantis, in rialzo dello 0,40% a 25,11 euro.
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Borse europee attese in calo in avvio di seduta (-0,12% il future sull’Eurostoxx50) nonostante i futures statunitensi in rialzo (+0,18% quello sul Dow Jones e +0,25% quello sull’S&P500). Il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,36% dopo che il presidente della Fed, Jerome Powell, ha ribadito il 3 aprile che la banca centrale Usa si prenderà il tempo necessario per riflettere sulla corretta tempistica del primo taglio dei tassi, considerando la dinamica di crescita e inflazione. Comunque, ha osservato, il mercato del lavoro americano è in fase di ribilianciamento. Altre indicazioni potrebbero arrivare alle 16 da Patrick Timothy Harker, presidente della Fed di Filadelfia, alle 18:45 da Austan Goolsbee, presidente della Fed di Chicago e alle 20 da Loretta Mester, presidente della Fed di Clevelan.
Mentre la Bce pubblica alle 13:30 il verbale della riunione di politica monetaria del 7 marzo, occasione in cui ha confermato l'attuale costo del denaro e diffuso l'aggiornamento trimestrale delle stime macro dello staff su crescita e inflazione. Incoraggianti i dati sul costo della vita a marzo: il tasso annuo è passato al 2,4% dal 2,6% di febbraio, livello che il consenso degli economisti dava, invece, per confermato. Il banchiere centrale spagnolo, Pablo Hernandez de Cos, ha definito il rallentamento dell'inflazione una buona notizia, confermando la prospettiva di un primo taglio dei tassi a giugno.
Francoforte diffonde anche la statistica mensile di marzo relativa ai programmi Qe e Pepp. A febbraio il portafoglio di titoli di Stato italiani a bilancio dell'istituto centrale si è ridotto di 4,413 miliardi. Il rendimento del Btp 10 anni cala al 3,81%. Lo spread con il Bund quota a 141 punti base. Resta elevato perché la Commissione Europea intende raccomandare la procedura per deficit eccessivo nei confronti dell'Italia, della Francia e di altri dieci paesi dell'Unione. Il governo meloni resta intanto al lavoro per la compilazione del Def, da approvare entro il 10 aprile.
Attenzione ai dati macro. Alle 10 il Pmi servizi a marzo dell’Eurozona (preliminare: 51,1 punti; consenso: 51,1 punti), il Pmi composito a marzo (preliminare: 49,9 punti; consenso: 49,9 punti) e alle 11 i prezzi alla produzione a febbraio (precedente: -8,6% anno su anno). Invece alle 14:30 arriveranno dagli Stati Uniti le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (precedente: -2.000 a 210.000) e la bilancia commerciale a febbraio (precedente: -67,4 miliardi di dollari).
I prezzi del petrolio salgono ai massimi degli ultimi cinque mesi (Wti +0,21% a 85,61 dollari al barile e Brent +0,24% a 89,56 dollari al barile), estendendo i recenti guadagni mentre la prospettiva di un peggioramento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente fa temere per possibili ulteriori interruzioni dell'offerta. La Guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, ha avvertito Israele che si pentirà di aver effettuato lunedì un attacco mortale contro il consolato della Repubblica islamica d'Iran a Damasco, in Siria. L'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio e gli alleati (Opec+) ha votato il 3 aprile per mantenere gli attuali tagli alla produzione petrolifera, pari a 2,2 milioni di barili al giorno fino alla fine di giugno. Le tensioni geopolitiche persistenti in Medio Oriente e tra Russia e Ucraina, unite al terremoto devastante a Taiwan e stamani in Giappone, hanno spinto gli investitori verso il bene rifugio per eccellenza: l'oro, in rialzo dello 0,06% a 2.316 dollari l’oncia. Il metallo prezioso è stato ulteriormente rafforzato dal calo del dollaro (cross euro/dollaro a 1,084, +0,09%) dopo che Powell ha ribadito che la banca centrale americana taglierà i tassi di interesse nel 2024, anche se non ha dato indizi sul quando.
Sul listino milanese da monitorare ancora Tim dopo che la Corte d'Appello di Roma ha deciso di riconoscere al colosso tlc il rimborso richiesto allo Stato per circa 1 miliardo, chiudendo un contenzioso sulla restituzione del canone concessorio preteso per il 1998, l'anno successivo alla liberalizzazione del settore tlc. Il governo ha annunciato ricorso contro la sentenza.
Tra le utilities, Snam ha esercitato il diritto di prelazione per incrementare dall’attuale 7,3% al 30% la partecipazione in Terminale Gnl Adriatico, la società cui fa capo Adriatic Lng, il terminale di rigassificazione operativo nelle acque italiane antistanti Porto Viro (Rovigo).
Mentre il cda di UnipolSai ha ritenuto congruo, da un punto di vista finanziario, il corrispettivo di 2,7 euro (cum dividendo) per azione dell'opa promossa da Unipol. Tra le banche occhio a Mps visto che Norges Bank deteneva una quota del 3,014% nella banca senese al 28 marzo, secondo le comunicazioni Consob. Invece, la quota sempre di Norges Bank in Saipem è stata ridotta al 2,301% dal 3,286%.
Per il resto, attenzione a Ferrari perché Barclays ha tagliato il giudizio a equal-weight, a Enel con Goldman Sachs che ha limato il target price da 8,70 a 8,65 euro e a Pirelli con Morgan Stanley che ha aumentato il target price a 6,10 euro. Infine, Citi ha ribadito il rating neutral e il target price a 23 euro su Stellantis.
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