Con il Dow Jones a Wall Street che ha ripreso slancio (+0,45%) dopo un avvio poco mosso, anche il Vecchio Continente ha accelerato il passo riuscendo a chiudere la seduta in rialzo: Milano si aggiudica la maglia rosa terminando la giornata in progresso di quasi un punto percentuale (+0,92%) consolidando i 26 mila punti a 26.581. La seguono a ruota Parigi (+0,54%), mentre restano più deboli Londra e Francoforte che riescono comunque a chiudere appena sopra la parità rispettivamente allo 0,06% e 0,02%.
Nel corso della seduta, soprese negative dalla Germania: Jens Weidmann, presidente della banca centrale tedesca, ha annunciato le sue dimissioni entro il prossimo 31 dicembre, con cinque anni di anticipo rispetto alla fine naturale del suo mandato. Il banchiere centrale, ha spiegato in una nota la Bundesbank, lascerà l'incarico per "motivi personali", ma il suo messaggio d'addio mette ancora in guardia dai rischi inflazionistici. A fare pressing sulla Bce sono arrivati anche gli ultimi dati macro relativi all'indice dei prezzi al consumo, che nell'area euro a settembre è cresciuto dello 0,5% a livello mensile e del 3,4% su base annua, in linea alla lettura preliminare e al consenso.
I prezzi del petrolio si mantengono al rialzo con il Wti che guadagna lo 0,32% a 82,70 dollari al barile, seguito dal Brent che tratta a 85,14 dollari (+0,07%). Intanto, il dipartimento dell'energia Usa ha reso noto che le scorte settimanali di greggio Usa sono risultate pari a 426,544 milioni di barili, in calo di 0,431 milioni di barili rispetto alla settimana precedente (+0,7 milioni il consenso). Inoltre, le scorte settimanali di benzina sono state invece pari a 217,739 milioni di barili, 5,368 milioni in meno rispetto alla scorsa settimana (-1,1 milioni il consenso). Segue la scia rialzista anche l'oro che cerca di tornare ai 1.800 dollari l'oncia e tratta a 1.784 dollari.
Nel settore valutario il dollaro si rafforza sullo yen giapponese che ha toccato i suoi minimi storici da quattro anni, mentre il cambio euro/dollaro resta stabile a 1,16 (+0,09%). Il bitcoin tocca il record e supera i 65.000 dollari e raggiungendo il massimo storico dopo che ieri è stato lanciato in Borsa il primo fondo Etf sui futures bitcoin. Infine, spread in calo in chiusura a 104 punti, seguito dal rendimento del Btp decennalein calo allo 0,915%. (riproduzione riservata)