Euronext, la holding dei listini che controlla Borsa Italiana, lancia venerdì 25 aprile il Prospetto Comune Europeo per accelerare l’integrazione del mercato dei capitali e stimolare le ipo in Europa.
Il gruppo con sede ad Amsterdam, guidato dal ceo Stéphane Boujnah, ritiene che per rafforzare la competitività e l’innovazione a lungo termine, è essenziale migliorare l’accesso ai mercati dei capitali europei.
L’implementazione del Listing Act, che mira a semplificare le regole europee per la quotazione, è prevista per giugno 2026. Nel frattempo, ragiona Euronext, «è evidente e urgente la necessità di stimolare l’attività di ipo in Europa e di essere competitivi a livello globale». Per rispondere a questa esigenza, Euronext ha avviato lo sviluppo del nuovo Prospetto Comune Europeo nel novembre 2024, a seguito della pubblicazione del Listing Act.
Facendo riferimento al piano di Bruxelles di un’Unione del Risparmio e degli Investimenti, Euronext lavora alla semplificazione delle regole di quotazione, armonizzando i regolamenti per consentire agli emittenti di accedere al bacino unico di liquidità, supportato dalla piattaforma di trading Optiq.
Questo nuovo prospetto, progettato per essere utilizzato in tutti i Paesi Euronext (Italia, Francia, Portogallo, Olanda, Belgio, Norvegia, Irlanda), è conforme alla normativa Ue attuale. «Per garantirne un ampio supporto e una concreta applicabilità, Euronext ha collaborato con... banche, consulenti legali, revisori, investitori ed emittenti».
Le società potranno contare su un modello «semplificato e facile da usare che riduce significativamente la complessità». Sebbene il documento debba essere comunque sottoposto al processo di approvazione regolamentare, il nuovo prospetto comune sostituisce le 21 sezioni precedentemente richieste con un formato più snello di 11 sezioni, rendendo la preparazione del prospetto di quotazione più rapida. L’uso dell’inglese come lingua preferita semplifica la redazione e favorisce l’accesso transfrontaliero al capitale.
Per gli investitori, il prospetto offre «coerenza e comparabilità tanto attese tra le diverse giurisdizioni dell’Ue. Che si tratti di una quotazione ad Amsterdam, Bruxelles, Dublino, Lisbona, Milano, Oslo o Parigi, gli investitori potranno ora valutare le offerte basandosi su una struttura e una lingua comuni. Ciò semplificherà l’analisi delle opportunità e permetterà decisioni di investimento più informate». L’obiettivo di Euronext è creare un prospetto chiaro, accessibile e orientato agli investitori che faciliti la raccolta di capitali oltre i confini dell’Ue.
Il ceo Stéphane Boujnah nota che «’Europa non può permettersi di aspettare. Sono necessarie azioni da parte dei responsabili politici e dei regolatori europei. Ma iniziative dal basso, guidate dall’industria, possono rappresentare tappe fondamentali verso l’integrazione europea. Questo Prospetto Comune Europeo non riguarda solo l’allineamento normativo; riguarda anche la competitività. In un contesto globale in rapida evoluzione, l’Europa deve garantire che le sue aziende dispongano di strumenti efficienti per accedere al capitale». (riproduzione riservata)