Si apre un dialogo per dare più forza all’Italia in Euronext dopo la denuncia di questo giornale dei progetti, poi rientrati, di ridurre il giro d’affari di Borsa spa. E Cdp da un lato, il soggetto che partecipa all’azionariato della piattaforma borsistica e Forza Italia, dall’altro, il partito che ha sollevato il problema, discutono a distanza del problema.
Davanti a una platea di 6.000 imprenditori tedeschi di piccole e medie imprese, ieri Maurizio Casasco, responsabile del dipartimento Economia di Forza Italia, ha parlato dell’importanza di un rapporto saldo fra le prime due manifatture europee. Il politico azzurro ha poi citato la necessità di arrivare ad una fiscalità unica in Europa senza inutili forme di concorrenza interna europea che rischiano di danneggiare la competitività con gli altri continenti. Casasco ha sottolineato l’importanza del mercato dei capitali e dei listini e, a latere dell’evento a Berlino, ha ricordato come Borsa spa debba essere tutelata nella sua autonomia all’interno del gruppo Euronex, non depotenziandola a favore del listino di Amsterdam con un collocamento solo in Olanda degli Etf e con una centralità di funzioni a Parigi.
Un tema su cui il ministro Antonio Tajani aveva proposto in un’intervista a MF-Milano Finanza il golden power su Borsa. Sull’argomento si è espresso anche Sistino Giacomoni che ha ricordato su MF come anche la premier Giorgia Meloni era intervenuta nel 2021, presentando una mozione come prima firmataria, in occasione del processo di vendita di Borsa dal London Stock Exchange a Euronext. Il gruppo è guidato ora dall’ad Stéphane Boujnah.
A questo si aggiunga che il consiglio comunale di Milano dell'8 aprile ha votato ad una mozione sempre di FI (prima firma Alessandro De Chirico), per chiedere al governo l'impegno di tutelare la centralità della Borsa Italiana negli scambi degli Etf «e, anzi, di renderla hub europeo della quotazione di pmi, mantenendo l'autority del listing, almeno per le piccole e medie industrie, fino a un miliardo di capitali». A latere dell’evento a Berlino, Casasco ha ricordato la probabile conferma all’assemblea di maggio di Piero Novelli come presidente del Supervisory Board di Euronext, lo ha anticipato MF-Milano Finanza il 7 aprile. Una ricandidatura che pare non convincere Forza Italia. Casasco ricorda che Novelli risiederebbe «spesso negli Usa, fatto che gli impedirebbe di essere presente in Italia a seguire da vicino le vicende di Borsa spa come nel caso degli Etf, di cui si discute molto in questi giorni, che pare sia diventato un giallo». L’esponente azzurro fa riferimento al documento che alla fine della scorsa settimana Euronext ha inviato agli operatori di mercato annunciando la nascita di una piattaforma europea per i fondi passivi con un listing unico da Amsterdam. Dopo un certo sconcerto nel mercato, il gruppo ha emendato il testo e quello nuovo mantiene la centralità di Milano.
E ieri è intervenuto per la prima volta nel caso Borsa spa, Dario Scannapieco, amministratore delegato di Cdp, azionista di riferimento di Euronext con l’8,04% delle quote, al pari della Cassa francese, il quale ha spiegato che Cdp, «presidia attentamente gli interessi del mercato finanziario italiano». Il ceo è stato interpellato per le preoccupazioni espresse dal ministro degli Esteri Tajani e ha specificato che «ricavi e occupazione di Borsa Italiana sono cresciuti e l'Italia ha un ruolo importante in Euronext». Scannapieco apprezza gli sforzi Consob per lo sviluppo di Borsa Italiana ma ricorda che l'Europa ha bisogno di un mercato azionario unico, come indica il rapporto Letta, perché «sarebbe un volano di crescita». (riproduzione riservata)