«È stato emozionante tornare in maggioranza, perché crediamo in questo progetto e nelle persone con cui lavoriamo». A parlare è Ansano Cecchini, che, assieme a Olivia Bernacchi, Luca Fini e Mario Monzo, nel 2004 ha fondato Euroansa, una delle più importanti società di mediazione creditizia italiane.
Dopo circa cinque anni, i soci fondatori tornano a detenere la maggioranza della società grazie all’acquisto di una ulteriore quota del 2%, ad una valutazione aziendale di 80 milioni di euro, portandosi così al 50,26% della società, che è partecipata al 48% da Immobiliare.it.
Il rafforzamento della governance da parte dei soci fondatori era iniziato nel 2020, quando, a titolo individuale, avevano rilevato le circa 300 mila azioni di tipo B (per un controvalore di 6,2 milioni di euro) assegnate a 138 collaboratori in esecuzione del piano di stock grant della società: «Un modo per premiare chi lavora con noi, persone straordinarie che rappresentano il nostro punto di forza». E adesso è in atto un nuovo piano che terminerà nel 2028 e per cui «ogni anno accantoniamo il 5% dell’ebitda», spiega Cecchini.
La governance punta molto sulla propria rete di 900 collaboratori e 250 agenzie in tutta Italia «che vogliamo espandere ancora di più, visto che il mercato va verso i grandi player», spiega il ceo, che aggiunge: «Le persone hanno bisogno di professionisti qualificati nelle scelte importanti della loro vita, come comprare casa», la società, infatti, è stata la prima in Italia a ottenere la certificazione Uni Iso 22222 nel 2012, «e dall’altro lato hanno bisogno di un contatto diretto, umano, di essere seguite, insomma: un elemento che sta scomparendo al giorno d’oggi e su cui noi puntiamo molto».
Euroansa può guardare al futuro con ottimismo, forte di di un bilancio 2025 positivo, con il fatturato che cresce del 29% rispetto al 2024, arrivando a 75 milioni, e un ebitda di 9,5 milioni.
Sono numeri in forte crescita, considerando che, rispetto a cinque anni fa, il fatturato è triplicato e l’ebitda è raddoppiato nonostante un mercato dei mutui calato del 30% a causa dell’aumento dei tassi d’interesse tra il 2022 e il 2023.
Per il futuro «punteremo sul digitale mantenendo fermo il valore che diamo al capitale umano: abbiamo lanciato lo strumento ibrido TassoMutuo, che online assegna i lead ai nostri agenti per favorire il primo contatto e permettere di fissare un primo appuntamento entro 48 ore.
Crediamo che questo contribuirà al fatturato in misura del 15-20%», spiega Cecchini, che fissa l’obiettivo di «superare 100 milioni di fatturato e 15 milioni di ebitda entro il 2028». (riproduzione riservata)