Ogni anno più di 8 milioni di persone in Europa soffrono di traumi cerebrali. Di queste, quattro persone su cinque devono essere sottoposte a una Tac, esame costoso e in parte invasivo che su scala continentale vale una fatturazione di svariati miliardi. Come se non bastasse, in media solo una persona su cinque risulta poi positiva all’esame clinico specialistico, il che si traduce in un dispendio eccessivo di risorse economiche necessarie per ottenere questi risultati.
È in questo contesto che in Italia è stato definito un progetto innovativo che porta la firma di Inta Systems, primo spin-off del Laboratorio Nest della Scuola Normale Superiore di Pisa e del Consiglio Nazionale delle Ricerche del neo presidente Maria Chiara Carrozza. Si tratta di un sistema diagnostico per l’analisi dei fluidi che ha la caratteristica di essere portatile, non invasivo e applicabile nel mondo biomedicale, nel campo della sicurezza, nell’industria 4.0 e anche per la food-analysis. Inoltre, tra le prime applicazioni in via di sperimentazione c’è la rilevazione di biomarcatori nel sangue per riuscire a rilevare eventuali traumi cerebrali.
Per sostenere questa ricerca e progettualità, Inta Systems ha chiuso il suo primo round di finanziamento seed da 350 mila euro con Eureka! Fund I - Technology Transfer, gestito da Eureka!Venture, società di gestione guidata da Stefano Peroncini, e A11 Venture. Lo spin-off della Normale di Pisa e del Cnr è stato fondato esattamente un anno fa da un team composto da Matteo Agostini, Marco Cecchini e Marco Calderisi.
«L’ingresso di Eureka! e di A11 ci permetterà di velocizzare il percorso di crescita di Inta, per arrivare rapidamente allo sviluppo e alla commercializzazione della tecnologia» ha commentato Agostini.
«Lavorando con loro in questo periodo, ne abbiamo apprezzato serietà, competenza, passione e determinazione nel voler portare sul mercato i risultati della loro attività di ricerca, che ci auguriamo possa creare realmente un forte e positivo impatto su scala mondiale», ha aggiunto Anna Amati, partner di Eureka! sgr che è al suo quarto investimento con il fondo dedicato.
Per lo sviluppo di Insta è infine previsto un ulteriore round di raccolta che dovrebbe aggirarsi attorno a 2,5-3 milioni. (riproduzione riservata)