La piattaforma unica degli Etf all’interno del gruppo Euronext, come anticipato da MF-Milano Finanza il 2 aprile, è in via di realizzazione. Anzi, sarà operativa prima del previsto. Una nota che il gruppo europeo dei listini (controlla Borsa Spa) ha inviato nei giorni scorsi ad alcuni clienti, racconta che dal primo ottobre prenderà il via il funzionamento del nuovo servizio sugli Etf.
Quest’ultimo raccoglierà le quotazioni aggregate dei tre maggiori listini di fondi passivi del gruppo, ovvero quelle di Milano, Parigi e Amsterdam. I clienti del settore dati finanziari che fino ad oggi hanno usato il canale Euronext Milan Aff per le quotazioni delle azioni e degli Etf, da ottobre dovranno accedere a due canali diversi: Aff per l’equity italiano, la piattaforma degli Etf per questi veicoli, una piattaforma multi-Paese.
Nella versione originale del documento, è riportato che «Amsterdam sarà designata come sede di quotazione e negoziazione privilegiata per Etf ed Etp. Euronext Paris ed Euronext Milan resteranno operative». Una frase che ha creato un certo scompiglio fra gli operatori di mercato, dal momento che sono quotati in Italia 2.037 Etf e solo 719 in Francia e 655 in Olanda. Frase poi scomparsa nel documento emendato e sostituita con: «La quotazione e negoziazione di Etf ed Etp su Euronext Amsterdam, Euronext Paris ed Euronext Milan EtfPlus continueranno a svolgersi come avviene attualmente».
Resta il fatto che Amsterdam è una piazza vantaggiosa sotto il profilo fiscale: l’Authority locale non fa pagare le commissioni di vigilanza e gli emittenti di Etf hanno un corporate tax rate più leggero. Così la stessa Euronext, che ha sede legale ad Amsterdam e paga in Olanda i profitti prodotti localmente.
Il tema di dove si quoteranno gli Etf è al centro di una polemica su Borsa. Antonio Tajani, segretario di Forza Italia, ha chiesto, in un’intervista a questo giornale, l’applicazione del golden power su Borsa Spa a tutela del listing di Etf e azioni. Venerdì 4 aprile, Maurizio Casasco, responsabile del dipartimento economia di Forza Italia, ha ribadito la richiesta che l’asset italiano sia protetto all’interno del gruppo Euronext, senza operazioni silenziose di decentramento di attività rilevanti come la quotazione di strumenti azionari e di fondi passivi.
Del resto Piazza Affari gioca un ruolo rilevante nel gruppo dei 7 listini: incide per il 35% dei ricavi complessivi. E l’Italia, attraverso Cdp Equity (con l’8,04%) e Banca Intesa (1,5%), è il primo azionista relativo, a seguire la Cdp francese (8,04%). (riproduzione riservata)