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Eterea Iperleggera: la 911 che torna analogica (ma guarda al futuro)

Eterea debutta con Iperleggera: una sportiva artigianale su base Porsche 964, leggera, analogica e costruita su misura

di Nicola D. Bonetti
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La nuova creazione firmata Andrea Di Buduo, designer dalle lunghe esperienze internazionali, è una sportiva realizzata su un modello d’epoca, elaborata sia con ispirazione retrodatata («backdated», molto di tendenza), sia guardando il futuro per materiali e prestazioni. Fondato il marchio Eterea, termine che per estensione evoca purezza, luce, bellezza, da creatura incorporea e addirittura spirituale, ecco la prima vettura: Iperleggera, che ne identifica subito il concetto essenziale.

Eterea Iperleggera: la 911 che torna analogica (ma guarda al futuro)

Disegnata e costruita a mano, unisce artigianalità e pura emozione meccanica, nel segno della passione per l’auto, seguendo processi flessibili e sartoriale, in grado di adattarsi ai gusti e ai sogni dei singoli clienti.

Eterea Iperleggera: la 911 che torna analogica (ma guarda al futuro)

Andrea Di Buduo, nato nel 1976, laureato in Car design presso lo IAAD di Torino, inizia a collaborare con Bertone, quindi nel team di Ford Europe in Germania: da exterior designer a manager, contribuisce allo sviluppo di modelli come S-Max, Focus, Mondeo e Ka, disegna le concept Iosis, Vertrek ed Evos. Dal 2014 è nella sede centrale Ford in Usa, seguendo il rilancio dello storico marchio Lincoln con il concept Mkx. Di nuovo in Italia, è direttore del design Sedan in Changan a Rivoli (To). Spinto dalla passione per le Porsche 911 classiche, fonda Aura[X], progetto che unisce tecnologia avanzata, artigianato e approccio estetico contemporaneo, dedicato alla personalizzazione delle Porsche 911 classiche (aurax911.com).

Eterea Iperleggera: la 911 che torna analogica (ma guarda al futuro)

Eterea ha debuttato ad Auto Classica di Milano con Iperleggera: non reinterpretazione del passato ma trasformazione estetica che preserva lo spirito analogico e meccanico originario. Il prototipo nasce su base Porsche 964 Cabriolet, scelta come equilibrio ideale tra essenza e prestazioni tra le generazioni di 911 raffreddate ad aria, strada già percorsa con successo da nomi come Singer e Ruf.

Iperleggera materializza il sogno Eterea: un ritorno alla spirito dell’automobile in purezza, già dalla meccanica. Lo stile è ispirato da Porsche 911 RSR Turbo del 1974, reintepretandone l’anima corsaiola con un linguaggio contemporaneo, cercando di fermare il tempo per focalizzare un modo di intendere l’auto che sta scomparendo.

Eterea Iperleggera: la 911 che torna analogica (ma guarda al futuro)

«Iperleggera è una scultura dinamica, forgiata per chi crede che la leggerezza sia ancora un valore imprescindibile per un piacere di guida autentico e viscerale», afferma Andrea Di Buduo. La piattaforma è Porsche 911 964, con peso totale del veicolo di soli 990 kg, grazie ad alluminio e fibra di carbonio e alla riduzione dei componenti per raggiungere il miglior equilibrio tra funzionalità e piacere di guida. Il motore originale, rivisitato in aspirazione e scarico, sviluppa 300 cavalli (erano già 250 nella robustissima versione di serie), con rapporto tra peso e potenza di 3,2 kg per cavallo.

Valore migliorabile con varie opzioni di cilindrata, dagli originari 3,6 litri ai 3,8 come le versioni RS. Con la promessa di presentare, mentre leggete, un’Iperleggera con motore di 4,3 litri da oltre 400 cavalli e 400 Newtonmetro di coppia. Dalle prestazioni paragonabili a un’attuale icona dinamica come Cayman GT4, con filosofia costruttiva totalmente meccanica.

Eterea Iperleggera: la 911 che torna analogica (ma guarda al futuro)

Il marchio Eterea catalizza la collaborazione di cinque eccellenze manifatturiere: Antonicar, Aura[X], Mabert, Officine Guidi e Sifral Classic, mettendo a disposizione un patrimonio consolidato di competenze nella prototipazione, nel restauro e nella produzione di piccola serie.

In modo che ogni Eterea sia disegnata su misura e costruita a mano, adattandosi in modo sartoriale ai desideri dei clienti. Questi possono accedere in modo digitale tramite il Club Eterea a una piattaforma esclusiva dotata di configuratore dedicato per immaginare e modellare la propria vettura. Il successivo passaggio consente visite riservate e sessioni di test per vivere la nascita dei prototipi, trasformando ogni auto in una opera d’arte: meccanica e di stile.(Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 20/04/2026 11:31
Ultimo aggiornamento: 20/04/2026 11:31
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