Equita sim ha limato il target price di Exor dell'1% a 84 euro, confermando il giudizio a buy, dopo che i numeri del primo trimestre di PartnerRe hanno evidenziato un buon andamento del core business, penalizzato tuttavia dal mark-to-market del portafoglio e dall'uragano Uri. Gli esperti, si legge nel report, hanno ridotto la valutazione di PartnerRe essenzialmente per effetti di cambio riguardanti il dollaro. Aggiornando anche il prezzo degli asset quotati, il Nav di Exor è risultato pari a 99 euro per azione, mentre il target price si attesta a 84 euro, continuando ad applicare uno sconto del 15%.
Nel primo trimestre del 2021, PartnerRe ha registrato una perdita netta per gli azionisti ordinari di 66 milioni di dollari, un dato in netto calo rispetto all'utile di 433 milioni del primo trimestre del 2020. Il risultato è stato penalizzato da diversi fattori quali, uno su tutti, le perdite non realizzate del portafoglio titoli per 136 milioni (attribuibili alle perdite sui titoli a reddito fisso e solo in parte compensate dai guadagni su azionario e private equity).
A livello divisionale, il ramo non-life insurance ha registrato dei premi in aumento dell'8% su base annuale a 1,61 miliardi di dollari, con un utile di 40 milioni di dollari e un combined ratio del 96,7%. Nel primo trimestre del 2020, la perdita relativa a questo specifico ramo era stata di 46 milioni di dollari, e il combined ratio era pari al 103,8%. Per quanto riguarda il segmento vita, i premi si sono stati in aumento dell'11% a 407 milioni, mentre l'utile netto è salito a 20 milioni (+11% rispetto al primo trimestre 2020).
Come evidenziato anche dal ceo Bonneau, "il trend positivo dei premi del primo trimestre è in buona parte imputabile al rialzo dei prezzi, che da inizio anno si sta protraendo anche ad aprile: per questo motivo, ci attendiamo un miglioramento della performance del core business nel corso dell'anno", sottolineano da Equita. Il book value attribuibile agli azionisti ordinari è rimasto praticamente invariato rispetto a dicembre, a 6,67 miliardi (-0,3%).
"Il valore a lungo termine di Exor post dividendi incassati da inizio anno è pari a 0,12 volte, ed è destinato a scendere a circa 0,10 assumendo l'incasso dei dividendi mancanti e la cessione delle azioni Faurecia rinveniente dallo spinoff di marzo e sottoposta a lock-up di 6 mesi", concludono dalla sim. Attualmente, il titolo Exor, quotato alla borsa di Milano, scambia in rialzo dello 0,71% a 67,74 euro. (riproduzione riservata)