EQB, vietato scendere
Interni e tecnologia al top per l’elettrica Mercedes. Con la funzione Electric Intelligence il navigatore pianifica anche le soste per la ricarica
Il Suv elettrico EQB di Mercedes, nella versione 300 4Matic è la vettura della prova di questa settimana. Al primo colpo d’occhio non ne rimango particolarmente entusiasta, forse colpa del colore grigio «topo» che non rende assolutamente giustizia al design della vettura. Ma, aperta la porta, mi accoglie un ambiente premium, come nella classica tradizione di Mercedes che mi riconcilia con i dettami del marchio. Materiali di qualità, illuminazione interna a pixel su alcuni elementi della plancia, per far ricordare ai passeggeri che sono a bordo di un modello elettrico, e il doppio schermo da 10,25 pollici widescreen che permette con un colpo d’occhio di avere tutte le indicazioni sotto controllo. Il sedile di guida è comodo e la visuale ottimale, con i comandi a portata di mano. Prima di partire gioco con il sistema multimediale MBUX, reattivo e con una grafica molto curata, sia per vedere come risponde sia per ottimizzare i vari settaggi secondo le mie abitudini. Si parte, naturalmente silenziosa alle basse velocità, è ben isolata dall’esterno, in autostrada però quando ci si avvicina ai limiti dettati dal Codice si notano alcuni fruscii aerodinamici. Equipaggiata con due motori, la trazione è integrale, è in grado di erogare 228 Cv (168 kW) di potenza con una coppia massima di 390 Nm a fronte di una velocità di punta di 160 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 in 8 secondi. Sicura e con un’autonomia dichiarata di 423 km, è dotata di un selettore per cambiare le modalità di guida. Provo subito con Eco, per consumare di meno, ma nel traffico cittadino preferisco avere un po’ più di brio e una ripresa più rapida, mentre in autostrada questo profilo è ottimale. E a proposito di viaggi, grazie alla funzione Electric Intelligence, impostando la destinazione, il sistema pianifica il percorso e le soste, in base a una serie di variabili come le stazioni di ricarica sul tragitto e all’autonomia residua. I sistemi di aiuto alla guida sono ben progettati anche se di serie da una vettura di questa categoria ci si potrebbe aspettare qualcosa di più. Le dimensioni: è lunga 468 cm per oltre due tonnellate di peso e un’impostazione delle sospensioni votato al confort si fanno un po’ sentire nelle curve più accentuate, dove il passaggio dei carichi generano un leggero rollio. Ma in generale la tenuta di strada è ottima, la vettura è maneggevole e intuitiva. Lo sterzo è preciso e ben calibrato e i freni più che adeguati alla potenza e al peso della EQB, anche se non sempre lineari nell’azione. Durante la guida, per recuperare energia, si può agire sulle palette al volante che presentano 4 livelli di azione progressiva, ma non si può arrivare al fermo della vettura. Inoltre la modalità automatica di recupero dell’energia, che si basa anche dalle indicazioni provenienti dai radar di bordo e sulle mappe del navigatore e dunque su strade dritte e sgombre non interviene quasi mai mentre inizia a far rallentare la vettura in prossimità di incroci e rotonde o avvicinandosi ad auto che ci precedono. La batteria con la ricarica veloce (fast charger) può passare dal 10 all’80% in poco più di 30 minuti con 100 kW di picco massimo, mentre con le colonnine da a 11 kW per il pieno sono necessarie 5 ore e 45 minuti. l prezzo d’ingresso per la EQB 300 4Matic è di 58.390 euro.
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