Eni ha migliorato la propria performance nel Ftse4Good Developed Index, l’indice costruito al fine di misurare le performance delle aziende che dimostrano forti pratiche ambientali, sociali e di governance (esg). Nella revisione semestrale di dicembre, Eni ha raggiunto il punteggio di 4,5 su 5, confermandosi tra le top 5 del settore Oil & Gas.
Creato dal provider internazionale di indici Ftse Russell, l'indice comprende attualmente 1.013 titoli, di cui 38 nel settore Oil & Gas, selezionati tra oltre 2.100 titoli dell'indice globale Ftse Developed. Inoltre, grazie alla sua liquidità, l’indice viene ampliamente replicato mediante una vasta gamma di prodotti finanziari passivi, che mirano a cogliere le performance delle aziende focalizzate sugli investimenti sostenibili.
"Questo risultato rappresenta un ulteriore riconoscimento del nostro percorso per la transizione energetica e ci incoraggia a continuare a perseguire la nostra visione, facendo leva sul nostro modello di business integrato, per rendere irreversibile la nostra trasformazione verso un futuro a basse emissioni di carbonio", ha dichiarato Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni.
Un altro successo, dunque, per la multinazionale creata dallo Stato italiano nel 1953, dopo che Eni ha anche confermato il punteggio A- nei questionari Cdp Climate Change e Cdp Water Security, collocandosi ancora una volta nella fascia di leadership per quanto riguarda l'impegno e la trasparenza in materia di contrasto al cambiamento climatico e sicurezza delle risorse idriche. Il punteggio ottenuto da Eni nelle valutazioni la inserisce di diritto tra i top del settore Oil & Gas, risultando largamente superiore alla media globale attestata sullo score D-C.
"Questi risultati", si legge nel comunicato di Eni, "sono i più recenti di una serie di valutazioni eccellenti della performance di Eni in tema di rischi, opportunità e strategia esg che hanno premiato il modello di business costruito dall'azienda negli ultimi 7 anni, volto a creare valore sostenibile nel lungo termine". Attualmente, il titolo Eni, quotato alla Borsa di Milano, scambia in ribasso dell'1,10% a 8,803 euro con il prezzo del greggio Wti in calo dello 0,77% a 52,90 dollari al barile dopo l'inatteso aumento delle scorte degli Stati Uniti. (riproduzione riservata)