Eni ha scoperto un giacimento di olio nel pozzo esplorativo Algaita-01 situato al largo dell’Angola, nel sud dell’Africa, a 18 chilometri dall’unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico Fpso Olombendo. Le stime indicano un volume pari a circa 500 milioni di barili.
A Piazzi Affari il titolo Eni, intorno alle 15:10 del 16 febbraio, sale dello 0,1% a 18,208 euro.
Il pozzo Algaita-01 è stato avviato il 10 gennaio 2025 ed è stato perforato dall’impianto per acque profonde Saipem 12000 a una profondità di 667 metri. Proprio durante questa operazione sono state trovate rocce sabbiose molto porose, risalenti al Miocene superiore, impregnate di petrolio. Le analisi hanno confermato che il giacimento è valido e sfruttabile.
Il fatto che nelle vicinanze esistano già infrastrutture produttive aumenta molto il valore della scoperta, perché riduce tempi e costi di sviluppo: non serve costruire tutto da zero, ma si può collegare il nuovo pozzo a impianti già operativi.
Il blocco 15/06 è gestito per il 36,84% da Azule Energy (50% Eni e 50% Bp), in partnership con Ssi (26,32%) e Sonangol E&P (36,84%). Secondo iI gruppo guidato da Claudio Descalzi la scoperta è un'ulteriore conferma della la solidità del portafoglio upstream in Angola. (riproduz«ione riservata)