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Claudio Descalzi, ceo Eni
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Eni scopre altro gas in Egitto, ma non potrà esportarlo

di Angela Zoppo
07 aprile 2026, 12:00 Ultimo aggiornamento: 12:24

La stima è di 56 miliardi di metri cubi, che andranno a rafforzare il mercato domestico del Paese nordafricano e non saranno disponibili per quelli europei, Italia compresa. Corsia accelerata per mettere i giacimenti in produzione. Il titolo apre a 25 euro | https://www.milanofinanza.it/news/gas-piu-stoccaggi-grazie-alle-feste-ma-e-solo-una-tregua-202604061859425758

Nuova maxi-scoperta di gas per Eni in Egitto. Le stime preliminari indicano il potenziale in circa 2 trilioni di piedi cubi, equivalenti a 56 miliardi di metri cubi, ai quali si aggiungono 130 milioni di barili di condensati associati, stando ai risultati delle perforazioni del pozzo esplorativo Denise W 1, nella concessione offshore Temsah, che si trova nel Mediterraneo orientale.

La scoperta, annunciata nella mattinata di martedì 7 aprile mentre il titolo Eni sfiorava i 25 euro toccati in apertura, offre anche altri vantaggi: si trova a 70 km dalla costa, a una profondità d’acqua di 95 metri e a meno di 10 km dalle infrastrutture esistenti, tutti elementi che consentono sinergie per uno sviluppo accelerato. Il gas però non è destinato all’esportazione.

I piani di Eni in Egitto

«La scoperta», spiegano infatti dal gruppo, «evidenzia l’impegno di Eni nel supportare gli obiettivi nazionali dell’Egitto di incrementare le riserve e aumentare la produzione di gas, contribuendo così al rafforzamento della sicurezza energetica del Paese. Inoltre, questa nuova scoperta conferma la strategia vincente di Eni nel rivitalizzare in modo significativo gli asset produttivi attraverso esplorazione near-field e infrastructure led».

La perforazione del pozzo Denise W 1 segue l’accordo vincolante firmato nel luglio 2025 con Egpc ed Egas per il rinnovo ventennale della concessione Temsah, nella quale Eni detiene una partecipazione paritetica del 50%, insieme a Bp. L’asset è gestito da Petrobel, società operativa in joint venture tra Eni ed Egpc.

Eni è presente in Egitto dal 1954 e a oggi ha messo insieme un portafoglio diversificato che comprende esplorazione, sviluppo e produzione, con una produzione di petrolio e gas pari a 242mila barili equivalenti equity nel 2025. (riproduzione riservata)



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