Eni e Mercuria Energy Group sarebbero in trattative per valutare la possibilità di una partnership nel trading di materie prime. L’indiscrezione, riportata da Bloomberg, arriva in un momento di elevata redditività per il settore del commercio energetico, che vede i principali produttori impegnati ad aumentare i margini sulle vendite di petrolio e gas, ma precisa che le trattative sono in una fase preliminare. Nessun commento dai due gruppi.
Mercuria ha già al suo attivo una partnership nel settore dei metalli con la società mineraria statale del Congo, Gecamines.
Mercuria, con sede a Ginevra, tra quelle società che hanno registrato profitti record in seguito all'invasione russa dell'Ucraina. La società, infatti, ha distribuito 5,5 miliardi di dollari di dividendi negli ultimi tre anni agli azionisti, con i maggiori beneficiari degli ex trader di Goldman Sachs Group Inc. Marco Dunand e Daniel Jaeggi. Gli utili totali hanno raggiunto 1,31 miliardi di dollari nell'ultimo esercizio finanziario.
Il gruppo guidato dall’ad Claudio Descalzi, invece, gestisce già attività di trading per il suo portafoglio di attività di produzione di gas, gas liquefatto, petrolio ed energia elettrica. Dal 2021, in linea con la strategia in materia di transizione energetica e dopo aver completato l'acquisizione delle attività di Eni Trading and Shipping, la controllata Eni Trade & Biofuels è «l'unica entità responsabile del trading internazionale di greggio, prodotti petroliferi, materie prime bio per la produzione di biocarburanti e relativi derivati finanziari per il gruppo Eni». Londra è un hub chiave, ma sono attivi anche uffici regionali a Houston e Singapore. (riproduzione riservata)