Eni si muove tra Egitto e Uruguay. Martedì 25 novembre, il ceo Claudio Descalzi ha incontrato il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi, presenti anche il primo ministro Mostafa Madbouly e il ministro del Petrolio e delle Risorse Minerarie, Karim Badawi.
Nello stesso giorno, il gruppo ha annunciato l’accordo per l'acquisizione da Ypf di una quota del 50% e del ruolo di operatore nel blocco esplorativo Off-5, nell'offshore dell'Uruguay.
Eni, che è il principale produttore di petrolio e gas in Egitto, con circa 280mila barili di petrolio al giorno nel 2024, si impegna a sostenere un significativo aumento della nuova produzione di gas, grazie al successo della campagna esplorativa offshore nel Mediterraneo avviata nell’ottobre 2025. Gli investimenti, ha detto Descalzi ad Al-Sisi, comprenderanno «un ampio programma di esplorazione e perforazione in tutte le aree operate da Eni in Egitto, con un forte focus sulle opportunità short-cycle basate sulle infrastrutture esistenti e sull’estensione della vita degli asset storici nel Sinai e nell’offshore del Delta del Nilo».
Nell’incontro si è parlato anche della volontà dell’Egitto di affermarsi come snodo strategico per il gas naturale nell’East Med, riconoscendo un ruolo cruciale allo sviluppo da parte di Eni del giacimento Cronos, nelle acque di Cipro.
Tornando all’Uruguay, l’accordo per diventare operatore del blocco esplorativo offshore Off-5 apre a Eni un’area di circa 17.000 km², a profondità d'acqua comprese tra 800 e 4.100 m, a 200 km dalla costa. Attualmente il blocco è detenuto e gestito da Miwen (interamente controllata da Ypf) ed è nella prima fase esplorativa. L'area rientra nella parte ancora vergine del Margine Atlantico, con strette analogie geologiche con bacini petroliferi già noti.
Questo accordo, sottolineano dal gruppo, riconosce Eni come operatore preferenziale per i progetti esplorativi in Uruguay e «rafforza ulteriormente la collaborazione con Ypf, che ha recentemente portato alla firma di diversi accordi nell'ambito del progetto integrato upstream-midstream Argentina Lng per la produzione ed esportazione di gas naturale liquefatto dal bacino di Vaca Muerta». (riproduzione riservata)