Eni e Q8 Italia di nuovo insieme nell’ investimento strategico per la costruzione di una nuova bioraffineria a Priolo, in Sicilia. I cda del gruppo italiano e di Kuwait Petroleum hanno dato via libera al piano di trasformazione del sito di Versalis, a seguito dell'offerta vincolante presentata da Q8.
Dopo 30 anni dal primo accordo, quello per la raffineria di Milazzo del 1996, il progetto congiunto rafforza la partnership tra le due società. Eni apporterà la tecnologia proprietaria Ecofining™, che consente di trasformare scarti e residui e oli vegetali in biocarburanti utilizzabili anche in purezza al 100%. Il piano di trasformazione, intanto, è stato ratificato dall’accordo sottoscritto nel marzo 2025 al ministero delle Imprese e del Made in Italy.
«L’investimento annunciato da Eni e Q8 Italia rappresenta una scelta industriale strategica di grande valore per il polo di Priolo e per l’intera Sicilia», è il commento del ministro Adolfo Urso, «Un progetto fondato su basi finanziarie robuste e su una chiara prospettiva di lungo periodo. Rafforzerà occupazione, competitività e riconversione sostenibile».
La bioraffineria di Priolo avrà una capacità di 500 mila tonnellate l’anno e un’ampia flessibilità operativa per la produzione Hvo-diesel o di Saf-biojet (il carburante sostenibile per gli aerei). Le nuove produzioni di biocarburanti per il trasporto su strada, marino e aereo – spiegano da Eni – contribuiranno, in linea con gli obiettivi Ue, a ridurre le emissioni di gas effetto serra di almeno il 65% rispetto al mix fossile di riferimento. Inoltre, sono in linea con gli obiettivi di Eni e di Enilive, che prevedono una capacità di bioraffinazione di cinque milioni di tonnellate/anno entro il 2030.
La bioraffineria è già oltre la fase di progettazione: sono state avviate le attività propedeutiche all’assegnazione dei contratti di approvvigionamento e costruzione e stanno per partire le demolizioni per fare spazio alle nuove infrastrutture. Già avviato l’iter autorizzativo, a conclusione del quale potranno partire i lavori di costruzione, previsti entro la fine del 2028.
«Il piano di trasformazione del sito industriale di Priolo», commenta Giuseppe Ricci, chief operating officer Industrial Transformation di Eni, «dimostra di essere solido e sostenibile e testimonia la validità della visione di lungo termine che prevede la riconversione delle attività della chimica di base in perdita strutturale in nuove attività competitive e che puntano verso una maggiore sostenibilità, concorrendo agli obiettivi di decarbonizzazione dei trasporti».
Per Shafi Taleb Al Ajmi, ceo di Kuwait Petroleum International «questo progetto riflette l’impegno del gruppo a proseguire nella nostra strategia di transizione energetica al 2050. L’investimento rappresenta il nostro secondo mega-progetto con Eni in Sicilia. Q8 è fortemente determinata a conseguire gli obiettivi strategici dei nostri azionisti e a diversificare il nostro portafoglio in linea con la visione di lungo periodo». (riproduzione riservata)