Eni accelera in Indonesia e rafforza la dote della business combination con Petronas, in rampa di lancio, finalizzata a creare una nuova società che dovrebbe produrre oltre 500mila barili di olio equivalente al giorno entro il 2029. Mercoledì 18 marzo, prima del’apertura dei mercati, il gruppo guidato da Claudio Descalzi ha annunciato una doppia decisione finale d’Investimento per i progetti a gas Gendalo e Gandang (South Hub) e per i giacimenti Geng North e Gehem (North Hub), 18 mesi dopo l'approvazione dei piani di sviluppo, avvenuta nel 2024. Si conferma così lo sviluppo velocizzato dei progetti a gas in acque profonde nell'offshore dell'East Kalimantan, possibile grazie anche all’utilizzo di infrastrutture esistenti, tra cui l’impianto flottante di produzione Jangkrik e quello di liquefazione di Bontang.
L’accordo libererà maggiori volumi di gas e gnl, che verranno immessi sia sul mercato locale sia su quelli internazionali.
In particolare, nei piani lo sviluppo di Geng North e Gehem creerà un nuovo hub di produzione nel bacino settentrionale di Kutei, facilitando ulteriori opportunità per future scoperte.
Per Gendalo e Gandang, in acque con profondità comprese tra mille e 1.800 metri, si prevede la perforazione di sette pozzi di produzione e l’installazione di sistemi sottomarini collegati alla piattaforma Jangkrik. Per il North Hub, invece, saranno perforati 16 pozzi, I sistemi sottomarini collegati a una piattaforma galleggiante di nuova costruzione consentiranno di trattare oltre 28 milioni di metri cubi al giorno di gas e 90mila barili di condensati, con una capacità di stoccaggio di 1.4 milioni di barili.
I progetti valgono complessivamente circa 283 miliardi di mc di gas e 550 milioni di barili di condensati associati. L'avvio è previsto per il 2028. Già dall’anno successivo, Eni raggiungerà un plateau di produzione di 56,5 milioni di mc al giorno di gas e 90mila barili di condensati. Il gas sarà trasportato a terra tramite una condotta di esportazione che alimenterà sia la rete nazionale esistente sia l'impianto di Bontang, da dove il gnl sarà inviato anche ai mercati internazionali.
«Questi progetti confermano l'impegno a lungo termine di Eni nel settore del gas offshore in crescita in Indonesia», spiegano dal gruppo, «migliorando l'approvvigionamento di gas e massimizzando al contempo le sinergie con le infrastrutture esistenti nell'East Kalimantan e il coinvolgimento significativo a livello locale».
Sempre mercoledì 18 marzo, Eni riunirà il consiglio d’amministrazione per l’approvazione dei conti 2’25, già in parte annunciati al mercato con i numeri del quarto trimestre e il preconsuntivo annuale. Il 19 marzo, invece, sarà la volta del nuovo piano strategico.
Per Equita, che su Eni ha una raccomandazione buy con prezzo obiettivo di 24 euro, l’annuncio arrivato dall’Indonesia rafforza la visibilità sulla crescita produttiva e sull’espansione del gas naturale liquefatto nel medio
termine, «coerente con la strategia gas-focused». Positivo anche il fatto che i progetti saranno conferiti nella business combination con Petronas (>500 mila barili equivalenti al giorno al 2029), «contribuendo a creare un nuovo polo upstream di scala in Indonesia e Malesia». Giudizio buy anche per Jp Morgan, con target ptice di 22 euro. (riproduzione riservata)