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Claudio Descalzi, ceo Eni
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Eni cede a Socar una quota dei giacimenti della Costa d’Avorio

di Angela Zoppo
22 gennaio 2026, 07:50 Ultimo aggiornamento: 16:12

Alla compagnia statale azera andrà il 10% del Progetto Baleine, di cui il gruppo italiano detiene il 47%, dopo averne ceduto il 30% a Vitol. Per Equita l’operazione può valere almeno 450 milioni di dollari. | La Norvegia è l’anti-Groenlandia. Eni fa incetta di licenze oil & gas

Eni ha siglato un accordo vincolante per cedere a Socar, la compagnia petrolifera statale dell'Azerbaijan, una quota del 10% nel Progetto Baleine, il principale sviluppo offshore in Costa d’Avorio, operato dal gruppo italiano col 47,25% e partecipato da Vitol (30%) e Petroci (22,75%).

L'operazione, spiegano da Eni, «è in linea con la strategia di ottimizzazione del portafoglio upstream, che prevede di anticipare la valorizzazione delle scoperte esplorative attraverso la riduzione delle partecipazioni in esse (il cosiddetto modello dual exploration)».

A marzo 2025, infatti, Eni aveva già chiuso un’operazione analoga con Vitol, cedendole, però, ben il 30% della jv ivoriana. La cifra della cessione a Socar verrà resa nota al closing, ma il mercato ha già fatto la sua stima. «Sebbene non siano stati comunicati dettagli finanziari, prendendo a riferimento il deal con Vitol del 2025 per valore complessivo di 1,65 miliardi di dollari, di cui 1,3–1,4 miliardi per il 30% di Baleine, stimiamo che questa ulteriore cessione possa valere almeno 450 milioni di dollari», calcolano gli analisti di Equita.

Con la compagnia azera, Eni aveva già in essere tre protocolli di intesa nella sicurezza energetica, firmati nel 2024 per ampliare la cooperazione nei settori dell’esplorazione e della produzione di idrocarburi, fino alla riduzione delle emissioni di gas serra e alla filiera di produzione dei biocarburanti.

I numeri di Eni in Costa d’Avorio

Eni è presente in Costa d’Avorio dal 2015. Baleine è il primo progetto nel Paese ed è anche il primo a zero emissioni nette in Africa. Il giacimento giant di Baleine è stato individuato nel 2021, a 20 anni dall'ultima scoperta commerciale nel Paese, e avviato in tempi record nel 2023.

Con una produzione complessiva tra Fase 1 e 2 di oltre 62 mila barili di petrolio e più di 75 milioni di piedi cubi di gas al giorno, destinata a salire fino a 150mila barili di petrolio e 200 milioni di piedi cubi al giorno con l’avvio della Fase 3, il progetto Baleine copre una quota significativa dei consumi energetici del Paese. (riproduzione riservata)



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