La società del gas rinnovabile fondata da Marco Alverà accelera in Svezia. Tes ha annunciato insieme ai partner svedesi OX2 e Södra il passaggio alla fase di progettazione tecnica avanzata per un impianto di gas sintetico nella penisola di Värö, a Varberg. Il progetto punta a produrre e-NG (electric natural gas), cioè metano sintetico ottenuto senza l’uso di combustibili fossili.
Il processo sfrutta la CO2 biogenica generata dalla cartiera di Södra nella stessa area: invece di essere rilasciata nell’atmosfera, viene catturata e combinata con idrogeno prodotto in loco tramite elettricità rinnovabile. Il risultato è un e-metano, chimicamente identico al gas naturale tradizionale ma privo di origine fossile.
Il vantaggio è soprattutto infrastrutturale: questo gas può essere immesso direttamente nelle reti esistenti e utilizzato subito in settori come l’industria chimica, i processi industriali o il trasporto marittimo, senza modifiche agli impianti. Il progetto e-Ng può contribuire in modo sostanziale alla transizione e alla sicurezza energetica svedese, che ancora importa quantità significative di gas naturale fossile e biogas, principalmente tramite pipeline dalla Danimarca.
Dopo una prima analisi di fattibilità conclusa con esito positivo, il progetto entra ora nella fase Pre-Feed (Pre-Front-End Engineering Design), cioè la progettazione tecnica preliminare. Questa fase durerà circa un anno e sarà cofinanziata con 16,8 milioni di corone svedesi (circa 1,6 milioni di euro) dal programma di decarbonizzazione industriale dell’agenzia energetica svedese, sostenuto dai fondi europei di Next Generation Eu.
A regime l’impianto dovrebbe produrre 1,2 TWh di e-metano all’anno, un volume che secondo i promotori permetterebbe di quadruplicare la produzione domestica svedese di gas fossil-free. È già stato inoltre siglato un accordo preliminare con una grande compagnia energetica per acquistare la maggior parte della produzione prevista.
Per Tes il progetto svedese rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di espansione internazionale della tecnologia e-NG, che vede iniziative analoghe già in sviluppo tra Germania, Stati Uniti, Canada e Finlandia. Se le prossime fasi confermeranno la sostenibilità tecnica ed economica dell’impianto, l’entrata in funzione è prevista all’inizio del 2030, in coincidenza con l’entrata in vigore degli obiettivi europei sulle energie rinnovabili previsti dalla direttiva Renewable Energy Directive III. (riproduzione riservata)