L’appuntamento delle aste Macse (la prima è prevista il 30 settembre), con le quali sarà introdotto un meccanismo di approvvigionamento di capacità di stoccaggio elettrico per integrare le rinnovabili, agita il mondo delle società elettriche e in particolare quelle inserite nel comparto Bess, cioè battery energy system storage. Venerdì 12 settembre il titolo Altea Green Power, quotato sul segmento Star di Piazza Affari, ha ceduto circa il 10% dopo aver annunciato uno slittamento di una parte dei contratti inseriti nelle previsioni di piano dal 2025 al 2026 modificando la guidance precedente per tener conto «dei ritardi normativi relativi alla definizione delle aste del Macse» e della «recente chiusura di un importante progetto con impatto positivo sulla struttura finanziaria».
La società prevede ora di chiudere il 2025 «con valore della produzione tra 25 e 30 milioni di euro (contro le precedenti indicazioni tra 46 e 51,5 milioni), ebitda tra 15 e 18 milioni (prima tra 27 e 30,5 milioni) e pfn cash positive per circa 8 milioni (prima era negativa di circa 2 milioni). Anche ieri il titolo Altea ha ceduto il 5% a 6,81 euro.
Invece Redelfi, quotata sul segmento Egm e a sua volta impegnata nel segmento Bess, ha comunicato nel frattempo che i risultati semestrali 2025, che saranno approvati e pubblicati il 24 settembre, «risultano allineati agli obiettivi prefissati dalla società, non sollevando alcun profit warning». Secondo quanto ha confermato il presidente Davide Sommariva, «la strategia di Redelfi si sta dimostrando solida grazie alla presenza di una duplice linea di ricavi, avendo sviluppato una linea di ricavi recurrent derivanti dai proventi dei Development Services Agreement (Dsa) stipulati con operatori finanziari, che prevedono incassi a stato avanzamento lavori e permettono una gestione ottimale di eventuali fattori esogeni alla società». In aggiunta vi è poi una ulteriore linea di ricavi derivanti dalla vendita dei progetti per la realizzazione di Bess muniti dell’autorizzazione per costruire e gestire i relativi impianti.
Per questa ragione, in attesa dei risultati dell’asta Macse di fine mese, e «tenendo conto dei risultati degli scorsi esercizi, sempre in rialzo rispetto alle stime comunicate», prosegue Sommariva, «Redelfi si riserva di aggiornare al rialzo i propri obiettivi economico-finanziari presenti nel piano industriale 2023-2026». Il titolo Redelfi, che venerdì aveva al profit warning parziale di Altea (che peraltro ha confermato il piano al 2028) cedendo di riflesso il 5,7%, ieri ha recuperato il 3% a 7,38 euro. (riproduzione riservata)