Dopo il Capital Market Day di Enel, è arrivato il giorno di Endesa. Con una mossa analoga alla capogruppo, che ha alzato di 10 miliardi di euro l’asticella degli investimenti fino a 53 miliardi per il triennio 2026-28, anche la controllata spagnola ha deciso di allungare il passo, portandoli a 10,6 miliardi di euro (+10%), un livello che la società non toccava dal 2014, come hanno sottolineato il ceo José Bogas e il cfo Marco Palermo. Di questi, 3 miliardi saranno destinati alle rinnovabili con obiettivo 13,2 Gigawatt (+1,9 Gw), mentre oltre la metà (5,5 miliardi di euro) andranno alla rete di distribuzione, ma a determinate condizioni: quella cifra si sbloccherà se verrà approvato il Decreto Reale che consente investimenti oltre il tetto regolatorio attuale.
Il mercato ha apprezzato anche questa condizione sospensiva: il titolo Endesa alle 14 di martedì 24 febbraio guadagna oltre il 6% superando i 34 euro. Per Ubs il piano e le prospettive della società sono ben sopra le attese, apprezzati anche il payout minimo al 70% dell’utile e la stima di crescita dell’eps (utile per azione) pari al 4% medio annuo nel triennio.
Ben accolti anche i conti del 2025, superiori al consenso. Endesa ha chiuso l’esercizio con un ebitda di 5,7 miliardi di euro, in aumento del 9%, e un utile netto ordinario di 2,3 miliardi di euro, in crescita del 18%.
Di conseguenza, alla prossima assemblea generale degli azionisti, verrà proposto un aumento del 20% del dividendo, a 1,58 euro per azione.
La presentazione del piano al mercato è servita anche a prendere posizione sul nucleare. Endesa ha ribadita la necessità di posticipare il piano di chiusura delle centrali nucleari concordato nel 2019 «al fine di rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento alla luce del significativo ritardo nel raggiungimento degli obiettivi di energia eolica e capacità di accumulo per il 2030». In condizioni fiscali uguali rispetto ad altre tecnologie, il costo di sostituire il parco nucleare con una combinazione di solare, batterie e centrali a gas sarebbe il doppio rispetto all'energia nucleare. Pertanto, sostiene il gruppo spagnolo, il funzionamento dei reattori dovrebbe essere esteso per continuare a rafforzare il sistema e ridurre i costi e le emissioni del sistema elettrico.
Bene anche il titolo Enel, che dopo aver chiuso la seduta del 23 febbraio in rialzo di quasi il 7%, guadagna circa l’1,5% a 9,8 euro. All’indomani del Cmd di Milano, per il gruppo guidato dall’ad Flavio Cattaneo sono arrivati altri giudizi positivi da parte delle banche d’affari. Sia Equita che Balclays hanno alzato il prezzo obiettivo a 11 euro, mentre Akros lo ha portato a 10,5 dai precedenti 9,7 euro, con raccomandazione add.
Nel dettaglio, Equita ha rivisto al rialzo le stime su Enel, aumentando l’eps del 2%-5% nel periodo 2027-2030 per incorporare gli effetti del maggiore leverage (rapporto debito/ebitda da 2,5 a 3 volte), del buyback fino a 3,5 miliardi al 2028 e di un dividendo più generoso (da 53 a 58 centesimi attesi nel 2028). Il target price è stato alzato a 11 euro (+ 6,7%). Secondo gli analisti, il titolo tratta ancora a sconto rispetto alle utility integrate europee, pur offrendo una crescita media dell’eps del 6% annuo e un dividend yield del 5%-6%, a fronte di una leva tra le più contenute del settore.
Anche Barclays ha alzato le stime su Enel definendo i target «ben sopra il consensus». Il nuovo prezzo obiettivo sale da 10 a 11 euro con rating confermato overweight (sovrappesare). La banca evidenzia una crescita dell’eps intorno al 6% fino al 2030, maggiore visibilità sugli utili grazie a reti e rinnovabili e un contributo crescente da soluzioni legate all’intelligenza artificiale e alla domanda dei data center. Secondo gli analisti, il titolo tratta a sconto rispetto alle utility integrate europee (circa 12 volte gli utili 2027 contro 14 dei concorrenti), pur offrendo dividendo intorno al 5% e leva sotto controllo. È incorporato nelle stime anche un impatto prudenziale del decreto energia italiano. Ancora più elevato il target price indicato da Alphavalue a 11,8 euro, con raccomandazione add(riproduzione riservata)