Un milione di dollari in azioni per dare un segnale di fiducia. È la mossa che l’amministratore delegato di Eli Lilly, David Ricks, ha scelto di fare dopo il brusco calo del titolo della multinazionale farmaceutica, indebolito da risultati delle sperimentazioni non all’altezza delle aspettative.
Ricks ha comprato 1.632 azioni a un prezzo medio di 644,77 dollari nella seduta del 12 agosto, secondo i documenti depositati presso la Security and Exchange Commission (Sec) degli Stati Uniti. Intanto il gruppo è finito sotto inchiesta in Texas con l’accusa di aver corrotto alcuni operatori sanitari, al fine di aumentare le prescrizioni dei suoi farmaci.
Il ceo Ricks non acquistava azioni di Eli Lilly dal 2019, secondo i dati raccolti da Bloomberg. Ma ora ha deciso di comprare insieme ad altri top manager, tra cui il vicepresidente esecutivo Daniel Skovronsky. L’obiettivo è dimostrare agli investitori che il management resta fiducioso, nonostante alcuni risultati meno soddisfacenti del previsto che hanno causato un tonfo del 14% del titolo nella seduta dell’8 agosto 2025, giorno della pubblicazione del bilancio di metà anno.
In particolare, il mercato è rimasto deluso dalle indicazioni fornite sulla sperimentazione di un nuovo trattamento anti-obesità, Orforglipon. I dati hanno mostrato che la dose più alta del medicinale consente una perdita di peso di circa il 12%, inferiore a quella stimata per il concorrente Wegovy di Novo Nordisk. In più, il medicinale è risultato difficile da tollerare per alcuni pazienti. Questo ha depresso le azioni, nonostante una performance finanziaria positiva del gruppo. In 12 mesi il titolo risulta in calo di quasi il 30%.
Mentre il management di Eli Lilly procedeva con la campagna acquisti, il procuratore generale del Texas, Ken Paxton, citava in giudizio proprio la compagnia farmaceutica. L’accusa: aver corrotto gli operatori sanitari per convincerli a prescrivere i suoi medicinali più redditizi, tra cui il trattamento anti-obesità Zepbound.
Eli Lilly ha replicato che la tesi si basa su un informatore le cui accuse, in altri procedimenti, sono state respinte da diversi tribunali. «Intendiamo difenderci con forza», ha detto un portavoce. (riproduzione riservata)