skin track
Efficientare gli immobili è un investimento molto redditizio, ma servono agevolazioni finanziarie. Ecco perché
Immobiliare Leggi dopo

Efficientare gli immobili è un investimento molto redditizio, ma servono agevolazioni finanziarie. Ecco perché

di Enrico Lenzi*
07 maggio 2024, 20:00 Ultimo aggiornamento: 09 maggio 2024, 07:35

L’efficientamento degli immobili entro il 2023 potrebbe costare fino 60 mila euro a famiglia. Quello che tuttavia si è fatto fatica a spiegare finora è che questi esborsi non rappresentano un costo per famiglie e imprese, ma al contrario un investimento: anzi, uno dei più redditizi possibili | Casa, con la riqualificazione il risparmio per le famiglie arriva fino a 19 miliardi l’anno

Negli ultimi anni, sulla spinta di alcuni incentivi statali e per una forte volontà politica da parte europea, il tema dell’efficientamento europeo è diventato centrale nell’agenda mediatica e politica italiana. Lo è diventato anche perché il numero di immobili potenzialmente coinvolti da questa trasformazione potrebbe superare i 5 milioni con investimenti necessari che potrebbero aggirarsi anche sui 60 mila euro a famiglia.

È chiaro che tutto ciò suscita molto interessa dal lato imprenditoriale, visto che rappresenta un grande mercato potenziale e che potrebbe portare all’assunzione di 300 mila nuovi addetti nel settore, secondo le ultime stime. Dall’altro lato, poiché questo nuovo interessante mercato sarà alimentato dai soldi che le famiglie e le imprese dovranno attingere dai loro risparmi, è altrettanto chiaro che per la stragrande maggioranza degli italiani la transizione energetica e la normativa europea che riguarda le case green, sono fonte di estrema diffidenza e sospetto.

Un costo o un investimento?

Quello che tuttavia si è fatto fatica a spiegare finora è che questi esborsi non rappresentano un costo per famiglie e imprese, ma al contrario un investimento: anzi, uno dei più redditizi possibili. Salire infatti di due o tre classi come richiesto dalla norma europea significherà ritrovarsi bollette così tanto più leggere da recuperare velocemente tutto ciò che si è speso, per poi godere come guadagno netto i risparmi prodotti negli anni successivi.

Questo deve portare a fare due considerazioni: la prima è che in realtà sarebbe conveniente anticipare l’investimento il prima possibile invece di aspettare l’ultimo anno che la normativa concederà: se infatti ogni anno il mio investimento porterà nuovi frutti, è preferibile allungare il più possibile il numero degli anni godibili e quindi cominciare fin da ora.

Non è una questione economica, ma finanziaria

La seconda considerazione è che se questo, che pure sarebbe un comportamento razionale, non accadrà, il motivo è soprattutto finanziario. E infatti un conto è la sostenibilità economica della transizione, un conto è invece la sua sostenibilità finanziaria. Sebbene non ci siano dubbi sul fatto che io possa recuperare in poco tempo i soldi investiti per efficientare i miei immobili, non è detto che abbia le disponibilità liquide e finanziarie per farlo senza patemi.

Il modo corretto per mettere a fuoco le criticità dell’efficientamento energetico è dunque quello di trattarlo come problema finanziario, non come problema economico. Significa che le famiglie e le imprese vanno agevolate finanziariamente più che incentivate economicamente.

Un esempio di soluzione concreta al problema finanziario può essere la locazione degli impianti di efficientamento. Nel mercato B2B, è possibile proporre ai clienti industriali il pagamento di un semplice canone mensile per la nuova tecnologia che si va a installare in azienda (pannelli fotovoltaici, accumulatori, pompe di calore eccetera) e fare in modo che questo canone sia minore del risparmio che l’imprenditore potrà misurare in bolletta. Per le aziende si tratta di un risparmio immediato, mentre il rischio e il capitale immobilizzato è tutto in capo agli installatori. Osserviamo la transizione energetica con ottimismo. In un Paese che vanta 1.600 miliardi di risparmi e liquidità sui conti, non dovrebbe essere impossibile per banche e operatori del settore trovare le soluzioni giuste per far imboccare all’Italia la strada del futuro green. (riproduzione riservata)

*ceo e fondatore di Lenergy



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza