Edison cambia strategia e punta sulla transizione energetica. Firmato l’accordo di cessione per vendere la divisione degli stoccaggi gas a Snam, per un controvalore di 565 milioni di euro, Foro Buonaparte ha annunciato investimenti per 1,5 miliardi nelle rinnovabili nei prossimi due anni.
«Con le autorizzazioni sbloccate in Italia, eccetto che in Sardegna, le rinnovabili possono finalmente prendere il giusto ritmo», ha detto Marco Stangalino, Evp power asset di Edison, prima di annunciare che la società ha «in corso cantieri per la realizzazione di 400 Mw di nuova capacità rinnovabile, in linea con il piano strategico, coprendo almeno il 40% del mix di generazione elettrica al 2030».
La messa in esercizio è prevista tra il 2025 e il 2026. Si tratta di oltre 300 MW di nuovo fotovoltaico e di circa 100 MW di eolico, concentrati in prevalenza nel Mezzogiorno, per un investimento complessivo di circa 500 milioni di euro.
«Stiamo anche portando avanti l’iter autorizzativo per oltre 3,3 GW tra eolico e fotovoltaico, di cui circa 1 GW ha recentemente ottenuto i Decreti Via positivi dal Mase», ha spiegato Stangalino, «che si tradurranno in aperture di nuovi cantieri nei prossimi due anni, per un investimento complessivo di 1,5 miliardi».
Edison sta inoltre lavorando per affiancare a questa nuova potenza green i necessari strumenti di stoccaggio e flessibilità, come le batterie elettrochimiche e i pompaggi idroelettrici. «Questi ultimi hanno anche il grande vantaggio di assicurare ricadute nelle filiere storiche italiane del comparto civile e manifatturiero, incrementare la quota di energia sostenibile in rete e contribuire a limitare i rischi legati a eventi climatici estremi, come siccità o piene». Con circa 8 GW di potenza installata distribuita su tutto il territorio italiano, di cui 2,1 GW di capacità rinnovabile, Edison allo stato attuale copre oltre il 6% della produzione nazionale di energia elettrica.
Nel primo trimestre 2025 Edison ha in sviluppo 5 progetti di pompaggio idroelettrico al Sud Italia (in Basilicata, Calabria Puglia, Sardegna e Sicilia), al momento in corso di autorizzazione. L’obiettivo strategico del gruppo è di costruire almeno 500 MW di strumenti di accumulo, infrastrutture altamente strategiche per la transizione ecologica e la sicurezza energetica nazionale. Nel 2024 Edison ha sottoscritto un accordo programmatico con Webuild per lo sviluppo dei progetti di pompaggio di Pescopagano (PZ) in Basilicata e di Villarosa (EN) in Sicilia.
«Il decreto Aree Idonee, che assegna i target di riferimento alle singole Regioni, è un tema delicato. Ci sono Regioni che attuano questa normativa, che purtroppo continua a cambiare, e altre non del tutto. Certo che al Nord Italia ci sono le aree idonee: il sole è inferiore, non c’è vento, ma il fotovoltaico si sposa bene e, a tendere, potrebbe essere un terreno fertile per il nucleare. Tuttavia, ci devono essere delle caratteristiche di sostenibilità economica e di fattibilità che a oggi vengono meno. Al Nord, per esempio, i terreni costano molto di più, le reti elettriche sono molto più affollate e crearne di nuove non è semplice», ha concluso il manager. (riproduzione riservata)