Momento d’oro per le società europee di servizi energetici, che nel 2025 hanno sovraperformato del 6% l’indice Oil & Gas di riferimento. Secondo un’analisi di Barclays l’onda positiva è destinata a durare anche nel 2026. E Saipem si colloca sul podio per ammontare degli ordini.
Come spiega la banca d’affari, la concentrazione delle aggiudicazioni nella fase finale dello scorso anno implica che il quarto trimestre 2025 si dimostrerà solido in termini di nuovi ordini acquisiti a backlog.
Le preoccupazioni legate al prezzo del petrolio, che hanno influenzato il più ampio comparto dell’energia, per Barclays «non sembrano aver avuto un impatto significativo sullo spazio dei servizi. I carichi di lavoro restano sani e la visibilità per il settore si colloca su livelli di picco».
Parametri tradizionali come riserve e produzione sono tornate in primo piano, e questo contesto favorisce in particolare il comparto europeo dei servizi e, secondo gli analisti, lo rende il più rilevante per gli investitori da un decennio.
L’outlook positivo ha iniziato a riflettersi nei corsi azionari. I titoli sono saliti in media del 29% nel 2025, sovraperformando il comparto energia più ampio (indice Sxep) di 6 punti percentuali.
Le valutazioni si collocano ora intorno a 10–12 volte gli utili 2026, dopo che nel 2025 i titoli favoriti avevano toccato un picco intorno a 15 volte. Barclays si attende che il settore continui ad apprezzarsi man mano che il ciclo prosegue. Tra i titoli da seguire si confermano Subsea 7 e Saipem.
In particolare, sottolinea Barclays, Subsea 7 e Saipem si sono impegnate a distribuire agli azionisti 300 milioni di dollari. Si aggiungono Adnoc Drilling, che ha annunciato l’intenzione di far crescere il dividendo del 5% annuo fino al 2030, e Hunting, che ha fornito un aggiornamento sulla propria politica di remunerazione degli azionisti.
Saipem è risultata la vincitrice in termini di nuove aggiudicazioni, con oltre 5 miliardi di dollari di nuovi contratti. Barclays evidenzia come l’entità degli ordini acquisiti rappresenti uno dei risultati più rilevanti dell’intero comparto dei servizi energetici europei nel periodo recente e garantisca al gruppo guidato dall’ad Alessandro Puliti una grande visibilità.
L’attenzione nei prossimi mesi sarà rivolta in particolare all’evoluzione del backlog, alla capacità di esecuzione dei progetti in corso e ai commenti del management in merito allo stato di avanzamento della fusione con Subsea 7 per la nascita di Saipem7, colosso da 20 miliardi di euro di giro d’affari.
L’attenzione del mercato, infatti, rimane concentrata sull’operazione. Nuovi documenti sono stati presentati alle autorità brasiliane a cavallo tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026. Il processo autorizzativo appare articolato e Barclays si attende che l’iter possa protrarsi fino alla data di completamento prevista nella seconda metà del 2026. Gli investitori continueranno a monitorare eventuali azioni correttive o rimedi che potrebbero essere richiesti dalle autorità competenti come condizione per l’approvazione dell’operazione.
Barclays sottolinea comunque che, pur in presenza delle incertezze legate al percorso regolatorio della fusione, il profilo industriale di Saipem resta solido, sostenuto da un portafoglio ordini significativo e da una pipeline che rimane ampia. (riproduzione riservata)