Eau de couture: le collezioni di fragranze della maison di moda
Non solo semplici creazioni di profumi, ma raffinate estensioni olfattive che rappresentano l’anima e l’essenza del marchio
Tappa imprescindibile per le maison d’alta moda, le fragranze non sono solo semplici creazioni di profumi, ma rappresentano raffinate estensioni olfattive dell’anima del marchio che, come un capo d’haute couture, catturano in un mix di note la storia, il savoir-faire e l’identità del brand.

Vedi Fendi, che in prossimità del suo centenario ha scelto di esplorare una nuova dimensione della sua identità con Fendi Fragrances. Sette fragranze esclusive che ripercorrono le tappe più significative della famiglia, dal 1925 a oggi: da Casa Grande, dedicata alla fondatrice Adele Casagrande, alla freschezza sperimentale di Perché No, creato da Silvia Venturini Fendi ispirandosi alle tipiche pietre bianche di Roma.

Salvatore Ferragamo, invece, ha voluto celebrare la femminilità. La casa di moda toscana, in equilibrio tra artigianato e innovazione, ha trovato nella profumeria un ulteriore ambito di espressione e con la collezione Signorina ha declinato in fragranze le diverse personalità di donna, da Libera a Misteriosa.

Altrettanto evocativa è la collezione Jardins d’Hermès, che trasporta l’anima nomade, libera e poetica della maison in idilliaci giardini immaginati dal naso Christine Nagel. Da Le Jardin de Monsieur Li, ricordo di un giardino cinese immerso in una nebbia di agrumi, a Un Jardin sur Le Nil, che evoca l’abbondanza del delta del Nilo con note fresche e verdi di mango, pompelmo e loto. In tutti si coglie un invito a esplorare mondi lontani.

Prada ha trasposto la sua visione minimalista nella collezione Les Infusions. Queste fragranze unisex, create dalla profumiera Daniela Andrier, sono un esempio di eleganza less is more, con protagonisti ingredienti vegetali quali l’iris e lo zenzero, esaltati nella loro purezza. Le bottiglie stesse, coi tappi colorati in pelle Saffiano, incarnano il rigore e l’artigianalità alla base del marchio.

Valentino celebra da sempre i grandi sogni, e lo fa anche con la collezione Anatomy of Dreams. Sette fragranze haute couture, ognuna delle quali rappresenta un viaggio attraverso i palazzi romani. Con nomi evocativi quali Notte d’Oro e Private Talk, le fragranze creano un dialogo tra architettura e profumeria, mescolando persistenti note di oud, pepe nero, tuberosa e accordi di cappuccino. Parola chiave: sensualità. Il flacone, con la sua trasparenza e l’iconica borchia, è di per sé un oggetto da collezione.

La scoperta della natura è pura gioia nella visione di Guerlain, che con la sua collezione Aqua Allegoria attinge alla secolare tradizione della profumeria francese, lasciandosi ispirare da frutti, fiori ed erbe. Da Flora Salvaggia a Pera Granita, ogni fragranza conquista con la sua naturale spontaneità. Da notare la raffinatezza del flacone, ornato dalla famosa griglia dorata a nido d’ape, simbolo di lusso e ulteriore omaggio alle creazioni di Madre Natura.

La collezione Velvet di Dolce&Gabbana rende, invece, omaggio all’opulenza e alla raffinatezza della tradizione italiana, tra giardini lussureggianti e antichi palazzi. Dal profumo vellutato di rosa alle profonde sfumature di ambra e spezie orientali, ogni creazione di Velvet inneggia all’artigianalità e alla passionalità tipiche del marchio siciliano. Il tutto affidato all’expertise di celebri nasi, vedi alla voce Rodrigo Flores-Roux, Mathilde Bijaoui e Olivier Cresp.

Con la sua collezione The Alchemist’s Garden, nata dall’incontro col maestro profumiere Alberto Morillas, Gucci invita a crearsi un personalissimo guardaroba olfattivo, mixando con audacia eau de parfum, acque e oli profumati. Fragranze che, di fatto, diventano un abito su misura, da scegliere con cura e indossare con orgoglio. (Riproduzione riservata)
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