L’ancora di salvataggio di Fenix Entertainment - ora è ufficiale - ha la forma dell’aquila blu di Eagle Pictures. La casa cinematografica dell’imprenditore tunisino Tarak Ben Ammar prenderà il controllo di Fenix, coinvolta in un percorso di concordato preventivo dopo una lunga crisi, apportando nuova finanza per 800 mila euro.
Il passaggio di proprietà è uno dei punti chiave del piano di concordato omologato il 25 febbraio 2026 dal Tribunale di Roma.
Le difficoltà di Fenix Entertainment, quotata in borsa fino a ottobre 2024 (quando le azioni sono state revocate per la mancanza dell’Euronext Growth Advisor per più di sei mesi), sono iniziate con il Covid. Con produzioni ferme e crediti d’imposta bloccati, la casa di produzione si è presto trovata in una condizione di forte tensione finanziaria.
La crisi è così esplosa negli anni successivi. Dal bilancio 2023 (l’ultimo disponibile) è emerso un rosso di 28,7 milioni di euro, quadruplicato rispetto alla perdita di 7,7 milioni del 2022, a fronte di un valore della produzione sceso a 15,5 milioni (-9%). In un biennio dunque un buco da oltre 35 milioni con debiti per 18 milioni.
La società ha cercato di rimanere a galla reperendo liquidità da un prestito obbligazionario convertibile (poc), sottoscritto con il fondo emiratino Negma a inizio 2023. Per quella vicenda l’allora amministratore delegato di Fenix Entertainment, Riccardo Di Pasquale, ha ricevuto due giorni fa una sanzione da 80 mila euro dalla Consob, per aver venduto azioni della società prima dell'annuncio del poc e del successivo calo del titolo (poi rapidamente azzerato per effetto delle forti vendite di Negma).
In meno di un anno Negma ha superato il 50% della società, ma la vicenda è finita in tribunale, la crisi è deflagrata e il capitale è stato azzerato nell’ambito della procedura di concordato. Il cda di Fenix Entertainment è al momento guidato da Carlo Angelini, esperto di crisi d’impresa.
Dopo l’omologa del piano, Fenix Entertainment potrà ripartire sotto l’ala di Eagle Pictures, produttore tra gli altri de Il ragazzo dai pantaloni rosa (film italiano più visto nel 2024) e di saghe fantasy come Twilight e Divergent.
L’operazione finanziaria, messa in piedi dall’avvocato Francesco Marotta –massimo esperto di ristrutturazioni aziendali – con gli avvocati Serena Mangiapelo, Federica Sidoti ed Emanuele Saija, consentirà di preservare i crediti d’imposta a cui Fenix Entertainment ha diritto come produttore cinematografico. (riproduzione riservata)